L’Austria all’Eurovision con un pezzo euro-dance anni ’90: Kaleen fa ballare tutti con “We Will Rave”

Lo dice il titolo stesso, “We Will Rave”, un pezzo euro-dance anni ’90 che fa ballare tutti: l’Austria all’Eurovision 2024 con Kaleen.

La cantante ballerina austriaca Kaleen
La cantante ballerina austriaca Kaleen (Blueshouse.it)

Rilasciata il 1 marzo 2024, in versione integrale, ma annunciata già lo scorso 16 gennaio, all’interno della trasmissione radio Ö3 Wecker su Hitradio Ö3, la canzone “We Will Rave” di Kaleen ha vinto le selezioni come rappresentante austriaco all’Eurovision di Malmö, in onda a maggio. La produzione del brano vanta una collaborazione tra produttori austriaci, svedesi e danesi.

Questi produttori sono già noti al pubblico dell’Eurovision e anche al MelodieFestival, il contest svedese per le selezioni all’Eurovision (dove quest’anno hanno trionfato i gemelli norvegesi Marcus & Martinus con la loro “Unforgettable”). Insomma, l’Austria schiera un brano fatto su misura per la competizione, cucito perfettamente addosso allo stile vocale e al look della bella e sensuale Kaleen, 30enne nata nella cittadina di Wels, l’antica Ovilava dei romani.

Eurovision: sul palco della Malmö Arena tornano in auge le sonorità dance anni ’90 con Kaleen e la sua “We Will Rave”

Il videoclip di Kaleen
Il videoclip di Kaleen (Blueshouse.it)

Kaleen, pseudonimo di Marie Sophie Kreissl, è nipote di una importante compositrice austriaca, Hanneliese Wurth, conosciutissima in patria, produttrice di musica folk tedesca. Amante della danza sin dalla tenera età, Kaleen partecipa alla trasmissione tedesca “Got to Dance”, arrivando in finale. Non passa inosservata, e così, dal 2018, inizia a prendere parte a varie produzioni creative.

Corista, ballerina, vocalist, coreografa, Kaleen sa come farsi notare, e nel 2020 inizia a lavorare come coreografa per l’emittente austriaca ORF, curando i balli di diversi programmi e talent show. Nel 2021 fonda la sua etichetta discografica, la Wifi Records, con cui pubblica il suo debutto, il singolo “Too Good to Not”.

Dopo una serie di singoli, nel 2023 esce il suo primo album, “Stripping Feelings”, dove la cantante fa il verso a Dua Lipa, sua principale influenza musicale. L’artista ha definito il pezzo che porterà in gara all’Eurovision Song Contest come un pop ispirato alla techno.

Come la Germania, anche l’Austria sceglie la lingua inglese per l’Eurovision

In effetti, le sonorità retrò portano dritti ai primi anni ’90, quando a dominare le classifiche era la cosiddetta euro-dance. Come la Germania, con il cantante Isaak e la sua “Always on the Run”, anche l’Austria opta per la lingua inglese. Arrivata alle selezioni finali, “We Will Rave” ha trionfato su una lista di 14 brani.

Il videoclip è stato girato a Los Angeles, all’intero di un magazzino industriale. Anche il videoclip è, dunque, un omaggio allo stile visivo degli anni ’90. “È una canzone perfetta per l’Eurovision”, ha ammesso la cantante, “mi permette di combinare tutto ciò che amo e di farmi trascinare dal pubblico. Un brano potente e positivo”.

La canzone è energica, trascinante, da rave party, si appiccia addosso e difficilmente va via. Le liriche riflettono uno stato mentale positivo, l’amore per la vita, il divertimento, e spronano ad affrontare i momenti più difficili. “Quando cala l’oscurità, e non possiamo essere salvati, faremo il delirio. Quando i nostri cuori bruciano, non sentiamo alcun dolore”, recita il testo.

Una cantante da tenere d’occhio, il brano è valido. Così come sono validi i brani in gara dell’Ucraina, con “Teresa & Maria” della coppia Alyon-Heil, così come è un gioiellino il pezzo folk dei norvegesi Gåte, intitolato “Ulveham” e che racconta di una leggenda scandinava medievale. buon anche il pezzo della Francia, classica ballata d’amore opera di Slimane e intitolata “Mon Amour”.

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