Brielle Asero, la storia della 21enne in lacrime che ha fatto il giro del mondo

Si chiama Brielle Asero la 21enne americana che in un video su TikTok, diventato subito virale, è apparsa in lacrime per un motivo ben preciso. 

Brielle Asero
La giovane Brielle Asero (Blueshouse.it)

Il mondo del lavoro è certamente particolare per tutti, soprattutto per i giovani. Quando si studia è inevitabile che le ansie per il futuro siano tante, specie quando questo è incerto o costringe ad andare lontano dalla propria città per tentare fortuna altrove. Questa è un po’ la storia che si ripete in Italia, in primis nel sud e sulle isole e non è certo una passeggiata per i futuri lavoratori. Giovani che si destreggiano tra ore estenuanti di studio ed una vita che non sanno dove li porterà.

Uno stato di incertezza che se portato per le lunghe può diventare veramente nocivo ma se al contrario si trova il tanto amato lavoro allora sì che tutte le fatiche si neutralizzano, almeno è quello che si pensa. Si è sicuri infatti che il lavoro sia l’obiettivo finale della vita? Un fatto accaduto di recente pone l’accento su un dettaglio che merita assolutamente di essere considerato e che ha lasciato aperti molti spiragli.

Brielle Asero in lacrime, il video virale su TikTok

Brielle Asero selfie
La giovane Brielle Asero (Blueshouse.it)

Lo sfogo di Brielle Asero ha fatto il giro del mondo. Su TikTok la giovane 21enne ha pubblicato un video, diventato subito virale, nel quale esterna ingenuamente il suo malessere a seguito degli orari di lavoro. Nello specifico la ragazza, laureata in marketing all’Università della Carolina del Sud, ha provato un senso di angoscia dopo il suo primo giorno di lavoro in ufficio. Gli orari infatti l’hanno turbata molto.

La ragazza deve stare sul posto di lavoro ogni giorno dalle 09:00 alle 17:00, considerando un’ora la mattina per andare in ufficio ed una il pomeriggio per rientrare in casa, quindi impegnata dalle 08:00 alle 18:00. A detta della stessa questi orari non le permettono di fare niente, né cucinare, fare attività fisica e perché no, uscire anche con un ragazzo.

Le reazioni del web

Questo sfogo ha aperto un dibattito; da un lato infatti la giovane viene accusata di essere pigra, un membro della Generazione Z che non vuole lavorare a discapito chi fa molte piu’ ore, ma tanti la difendono pure cogliendo l’occasione per ribadire l’importanza della settimana corta, 4 giorni lavorati su 7. Un modo per sensibilizzare a lavorare meno per produrre piu’ e trovare un giusto equilibrio all’interno della propria vita.

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