Martin Scorsese, la sfida più difficile della sua carriera: “No, non si è trattato di un film”

Il regista Martin Scorsese, in questi giorni al Festival di Berlino, ha ricevuto l’Orso d’Oro alla carriera: la curiosa intervista.

Martin Scorsese stringe il Leone d'Oro alla Berlinese
Martin Scorsese stringe il Leone d’Oro alla Berlinese (Blueshouse.it)

Da sempre affascinato dal cinema, il grande regista Martin Scorsese, autore di capolavori indimenticabili come “Mean Streets”, “Taxi Driver”, “Toro Scatenato”, “Quei bravi ragazzi”, “Casinò”, “The Wolf of Wall Street”, o dello scabroso “L’ultima tentazione di Cristo”, fino al recente “Killers of the Flower Moon”, è cresciuto con il cinema classico. Non solo quello statunitense, i noir, i gangster movie, o le brillanti commedie anni 40 e 50.

Scorsese è cresciuto ammirando ancora il cinema straniero, in particolare quello neorealista italiano e la nouvelle vague francese. A 81 anni, il regista newyorkese, di origini italiane, si è aggiudicato l’Orso d’Oro alla carriera, durante il Festival di Berlino, in corso in questi giorni, e non ha perso occasione per raccontare di sé, rivelando alcuni divertenti aneddoti.

Premio alla carriera per martin Scorsese: l’intervista sullo stato attuale del cinema, ma non solo

Il regista Martin Scorsese sorridente a un festival
Il regista Martin Scorsese sorridente a un festival (Blueshouse.it)

Alla 74esima edizione del festival del Cinema di Berlino, Scorsese si è presentato in grande forma e con uno spiccato senso dell’umorismo. I direttori della Berlinale Carlo Chatrian e Mariëtte Rissenbeek lo hanno premiato, meritatamente, e proprio ora che il suo “Killers of the Flower Moon” è in corsa per gli Oscar, con dieci candidature, tra cui miglior film e miglior regia.

In conferenza stampa, dopo aver ritirato il premio, il regista ha scherzato con i giornalisti, parlando di cinema, ma anche della sua vita privata. Ha rivelato che il suo piatto preferito è sempre stato la lasagna, ancora oggi, anche se “quella che preparava mia madre era insuperabile”. Nel ricordare i genitori, ha aggiunto “sono cresciuto in una casa di poca cultura, non c’erano libri, ma io guardavo tanti film stranieri”.

Orso d’Oro alla carriera: l’intervista al regista americano

A Berlino, Scorsese è stato ospite diverse volte, in diverse occasioni si è aggiudicato premi ed elogi, grazie a film come “Toro Scatenato”, che nel 1981 era fuori concorso, “Il promontorio della paura”, nel 1992, “Gangs of New York”, film del 2003 girato interamente a Cinecittà, “Shine a Light”, il documentario sui Rolling Stones uscito nel 2008, e “Shutter Island”, il thriller psicologico proiettato fuori concorso nel 2010.

Nell’intervista, Scorsese ha ammesso anche che girare un film di breve durata è molto più difficile che girarne uno di lunga durata. Rispondendo proprio a una delle domande relative all’estrema lunghezza di “Killers of the Flower Moon” (ben 206 minuti), ha ricordato di aver girato uno sport pubblicitario nel lontano 1980, per lo stilista Giorgio Armani, e di aver incontrato mille difficoltà.

Ma cosa ne pensa del futuro del cinema? “Non credo stia morendo, sta solo cambiando. Con la tecnologia tutto cambia rapidamente, non è più un’esperienza collettiva nelle sale cinematografiche, ma individuale, sul telefonino. Non bisogna aver paura della tecnologia, bisogna solo controllarla”, e poi ha aggiunto che “nei Festival di cinema è importante trovare film che potresti tranquillamente vedere anche dopo trenta anni”.

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