Il Castello delle Cerimonie, l’altra brutta notizia per i Polese: è una vera disgrazia

Era una bellissima favola, quella del Castello delle Cerimonie. Ma ora i Polese devono fare i conti con la dura realtà, e non soltanto loro.

Al Castello delle Cerimonie fioccano le disdette, che cosa accadrà
Una cerimonia al Castello Cerimonie (Blueshouse.it)

Il Castello delle Cerimonie ha occupato un posto di rilievo ad un certo punto nelle cronache di vario tipo, qualche mese fa. Si tratta di uno dei posti più gettonati dove festeggiare un evento, e lì dove la struttura sorge, a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli, hanno sempre fatto leva sulla presenza di questo luogo.

Noto anche come “La Sonrisa”, del Castello delle Cerimonie in tanti hanno sentito parlare anche grazie all’omonimo reality show, che aveva visto la realizzazione di diverse stagioni. La prima venne trasmessa nel 2014, l’ultima invece è del 2023.

La magia del Castello delle Cerimonie è però finita. La struttura è stata sottoposta a sequestro poco dopo la metà dello scorso mese di febbraio, e la causa è da individuare in un illecito di natura edilizia neanche recente. Infatti il tutto affonda le sue radici nell’ormai lontano 1979.

Fu quello l’anno di costruzione del Castello delle Cerimonie, che sorge su più di 40mila metri quadri di superficie. In un’area però che non è ritenuta idonea alla costruzione. Ed ora le autorità chiamate ad esprirmersi su questa situazione hanno imposto alla famiglia Polese, proprietaria dell’attività, lo stop a potere esercitare.

Il Castello delle Cerimonie, la chiusura è un dramma per tanti

Al Castello delle Cerimonie fioccano le disdette, che cosa accadrà
Fontana al Castello Cerimonie (Blueshouse.it)

I sigilli erano stati apposti già da allora, con la struttura che però è andata avanti per un po’ nei festeggiamenti. Un po’ per sfida ed un po’ per esprimere ottimismo e vicinanza a tutte le famiglie dei dipendenti colpiti da questa situazione.

Il lavoro dato dal Castello delle Cerimonie a tanti individui sia di Sant’Antonio Abate che dei paesi limitrofi rappresenta da decenni uno dei motori che sospingono l’economia locale. Nonostante delle acclarate violazioni delle norme edilizie, chiudere tutto dall’oggi al domani sarebbe estremamente penalizzante per il benessere totale di tante altre attività locali.

Le ipotesi al vaglio sono diverse. Tra queste, sulla carta, è previsto l’abbattimento totale de “La Sonrisa”, che oltre ad essere un ristorante è anche un albergo. Ma si vuole evitare una soluzione così drastica. Invece è molto probabile che il tutto – che nel frattempo è diventato automaticamente di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate, venga dato tramite apposito bando a dei nuovi soggetti.

La legge stabilisce che, in situazioni del genere, i vecchi proprietari non possano e non debbano essere coinvolti in alcun modo. Questo vuol dire che la famiglia Polese non potrà più trarre guadagno da “La Sonrisa” né potrà più avere voce in capitolo nella struttura di pubblica utilità che verrà realizzata al posto suo. Possibilmente conservando il più alto numero di posti di lavoro possibile.

Tra l’altro il Castello delle Cerimonie ha dovuto subire anche tutta una serie di disdette da parte di clienti che in precedenza avevano impegnato una data per festeggiare un evento. Cosa capitata pure con mesi di anticipo. Il timore di ritrovarsi tutti tirati a lucido al cospetto di cancelli irrimediabilmente chiusi deve avere preso il sopravvento.

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