I musicisti si raccontano: le autobiografie imperdibili da leggere nell’anno nuovo

Il Natale è appena trascorso e ci avviciniamo al Capodanno: le autobiografie musicali da leggere nell’anno nuovo.

Libri sullo scaffale
Libri sullo scaffale (Blueshouse.it)

Di libri che parlano di musica e artisti musicali ce ne sono un’infinità, alcuni sono davvero eccellenti. Non solo manuali tecnici e percorsi che raccontano la storia di un genere, ma vanno tantissimo le biografie di band e artisti, da leggere per scoprire tutto, ogni dettaglio, della loro vita, delle loro canzoni, della loro filosofia.

Un libro è sempre un regalo perfetto, da fare agli amici e ai familiari, oppure da regalarsi, in qualsiasi momento dell’anno. Non occorre aspettare il Natale. Anzi, ora che il Natale è alle spalle e ci apprestiamo ad arrivare al Capodanno, possiamo preparare una lista delle migliori autobiografie da leggere per il nuovo anno.

Le autobiografie da leggere per il nuovo anno, per iniziare il 2024 all’insegna della musica

Artisti popolari
Artisti popolari (Blueshouse.it)

Nella lista abbiamo escluso le biografie scritte da altri autori, che sono infinite e dove c’è l’imbarazzo della scelta (alcune sono davvero superficiali e sintetiche, altre sono eccellenti ed esaustive), preferendo le autobiografie, per forza di cose più minuziose, poiché sono gli stessi protagonisti a raccontare se stessi e la propria vita.

Una biografia sicuramente da consigliare è “Felicitazioni! CCCP Fedeli alla linea 1984 – 2024”, pubblicata da Interno4 Edizioni, in occasione della Reunion della storica band italiana. Il libro è curato dagli stessi CCCP, i quali festeggiano 40 anni di attività, e comprende oltre 500 pagine per un libro-catalogo che raccoglie tutto, ma proprio tutto sull’iconico gruppo punk rock, uno dei più influenti in Italia.

Al di là dello stile musicale commerciale e delle hit pop adolescenziali, è interessante l’autobiografia della popstar Britney Spears, anche questa di nuova pubblicazione. Si intitola “The Woman in Me”, edito da Longanesi, una autobiografia diventata un caso editoriale. Britney si racconta, racconta la sua infanzia, il successo clamoroso di fine anni ’90, la depressione e il ricovero in clinica, gli anni burrascosi, il conflitto con il padre-manager. Una vita difficile, nonostante la fama e i traguardi raggiunti.

Alcuni libri musicali da leggere assolutamente

Uno dei libri più attesi è “L’atto creativo: un modo di essere”, di Rick Rubin, pubblicato da Mondadori. Il leggendario produttore, che ha prodotto gli album di Beastie Boys, Public Enemy, Metallica, Danzig, Slayer, Slipknot, Tom Petty, AC/DC, Aerosmith, Audioslave, fino a Shakira, Adele e Kanye West, racconta il suo processo creativo. Considerato un genio del suono, la sua impronta in fase di produzione ha cambiato la storia della musica.

E ancora, per gennaio è attesa la nuova edizione dell’autobiografia di Duff McKagan, “It’s so easy… e altre bugie”. Il leggendario bassista dei Guns N’ Roses, che ha pubblicato da poco il nuovo album solista “Lighthouse”, racconta la sua rocambolesca vita. È considerata la migliore autobiografia dei membri dei Guns N’ Roses. Duff, anima punk della band americana, ricorda gli anni del successo, ma anche la sua discesa nell’inferno delle droghe, fino alla redenzione e alla vita disciplinata che segue oggi.

Bono, Springsteen, Davis, Rubin, i grandi della musica, tutti da leggere

Altro grande libro è “Surrender: 40 canzoni, una storia”, di Bono. Il vocalist dei mitici U2 ritrae la sua vita, prendendo spunto da 40 canzoni che hanno segnato la sua esistenza e la storia della band irlandese. Un libro intenso, perfetto per scoprire aneddoti e fatti curiosi riguardanti il leggendario cantante e songwriter.

Bruce Springsteen si racconta in “Born to Run” (Mondadori), un libro magnifico, scritto in modo egregio, e non può essere altrimenti, vista la sofisticata penna del Boss. Una storia di vita intensa, malinconica, da leggere tutta d’una fiato. “Miles. L’autobiografia”, libro scritto dal più grande jazzista della storia, Miles Davis, insieme a Quincy Troupe, edito da Minimum Fax.

Una biografia cruda, veloce, che ripercorre le tappe principali della carriera del musicista, ma anche della scena jazz dell’epoca. Infine, possiamo citare “Punk Paradox” (Tsunami Edizioni), la nuovissima autobiografia di Greg Graffin, cantante dei Bad Religion, la punk band più intellettuale della storia, il quale si celebra con ironia e brutale onestà. Uno dei personaggi più importanti del punk, per un ritratto sincero. Una lettura obbligata.

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