“Siamo la generazione sandwich”, Tinto si sfoga sui social e poi si candida a Sanremo 2025

Con video post un po’ polemico, Tinto dice la sua sul ricambio generazionale in Rai e sfida i vertici a sceglierlo per Sanremo 2025.

tinto rai radio 2 a sanremo 2025
Tinto si candida alla conduzione di Sanremo 2025 (Blueshouse.it)

Tinto, al secolo Nicola Prudente, è un volto ben noto in Rai dove da vent’anni conduce programmi tra Rai1 e Rai2 a cui si aggiunge Decanter programma cult di RaiRadio2 che va in onda dal 2003 e che conduce insieme a Federico Quaranta.

In questo primo strascico di inizio anno lo abbiamo visto alla guida di Pizza Doc con al fianco Carolina Rey, ma per Tinto è stato anche un inizio di 2024 partito con una polemica, lanciata da lui stesso, e rivolta in particolare verso i dirigenti Rai.

Infatti, in un video pubblicato sui suoi account social, il presentatore ha detto la sua ricambio generazionale che sta avvenendo nella tv di stato e che lascia “a quelli della sua età solo le briciole” senza aver effettivamente avuto le stesse possibilità che hanno avuto i grandi personaggi del passato e i giovani di oggi.

“Se nessuno vuole farlo, mi candido per Sanremo 2025”, Tinto punta al Festival

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Tinto e Carolina Rey sul set di Pizza Doc (Blueshouse.it)

Nel video pubblicato sui social e che ha superato su Instagram le 50mila visualizzazioni, Tinto si concentra in particolare sul lento ricambio generazionale che avviene (da sempre c’è da dire, ndr) in Rai. Così con la metafora del sandwich, con cui si presenta di nanzi alla telecamera, prova a spiegare il suo punto di vista.

C’è una generazione Rai, che va dai 40-50 anni e Tinto ne ha 47 di anni, anche di lunga esperienza come la sua che però non è riuscita a trovare il giusto spazio in tv. Un vero salto di qualità frenato da una mancanza di possibilità date dall’azienda che lui ama e rispetta. Ci sono da una parte i giovani che spingono per prendersi spazio e dall’altro i big, quelli che sono lì da tanto e l’azienda l’hanno vista anche nascere e crescere e che continuano a voler dire la loro. Nel mezzo c’è appunto la generazione sandwich a cui se tutto va bene arrivano le briciole; troppo “vecchi” per risultare quella ventata di freschezza che si richiede, troppo giovani per poter essere considerati autorevoli.

Da qui arriva la sfida alla dirigenza della sua azienda: “Si dice che nessuno dei big voglia fare Sanremo 2025, anche perché dopo il regno di Amadeus, sarebbe troppo rischioso. Ecco io non ho proprio niente da perdere” e si candida così alla conduzione del primo Festival senza Ama.

Dal calderone Rai alla frecciatina alla Ferragni

Nella seconda parte del video, Tinto fa in pratica un CV: laurea in Scienze della Comunicazione, gavetta ventennale proprio in Rai e poi la frecciatina sul “costo meno della Ferragni” e magari in questo può davvero prepararsi al palco più temuto d’Italia e chissà che Mamma Rai non gli dia ascolto anche se i nomi in ballo sembrano essere ben altri.

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