Chiara Ferragni, ancora caos nelle indagini e il pandoro arriva a 250 euro: cosa sta succedendo?

Chiara Ferragni, pandoro a 250 euro ma perché? La questione diventa sempre più intricata tra magistratura e altri filoni

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Chiara Ferragni nello scatto dedicato alla promozione del pandono pseudo benefico (Blueshouse.it)

Il Pandoro Gate sta prendendo dimensioni sempre più grandi con risvolti non di certo messi in conto da Chiara Ferragni. Per l’influencer ieri è arrivata l’iscrizione nel registro degli indagati per truffa aggravata, un ulteriore macigno che si aggiunge alla tempesta mediatica che le è piovuta addosso nelle scorse settimane.

Lei si dice “serena” perché ha sempre agito “in buona fede” ma continua però ad avere un profilo defilato e a postare contenuti che riguardano solo la famiglia. Insieme alla moglie di Fedez risulta indagata anche Alessandra Balocco, presidente e amministratrice delegata dell’azienda di dolci che ha prodotto il pandoro. Ma se questo non bastava, adesso arriva il monito di Coldiretti per le cifre astronomiche relative al pandoro Pink Christmas.

Chiara Ferragni, pandoro a 250 euro: il motivo

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Pandoro Pink Christmas griffato da Chiara Ferragni (Blueshouse.it)

Gennaio è tempo di saldi, si sa. Gli sconti non si trovano solo nei negozi di abbigliamento, accessori, calzature ed elettronica ma anche al supermercato con prodotti dedicati alle festività natalizie che essendo fuori periodo, vengono proposti a prezzi minori per svuotare i magazzini. Questo vale per tutto ad eccezione del pandoro Pink Christmas di Chiara Ferragni.

È la Coldiretti ad attenzionare il caso e ad avvertire i consumatori sostenendo che ci sono dei siti di compravendita online che propongono il prodotto più ricercato del momento a 250 euro. Mentre i saldi arrivano anche al 70% per i prodotti tipici delle festività, la storia è diversa per il dolce proposto a Natale 2022 dall’influencer, poi ritirato dagli scaffali. C’è chi, dunque, cerca di lucrare su questa storia, proponendo un “pezzo” oggi diventato introvabile e al centro di una querelle che ora è nelle mani della magistratura. Ma le grane per Chiara Ferragni non sono certo finite. Ad aggiungere pepe alla vicenda arriva, infatti, il Codacons che ha proposto una vera class action contro di lei.

La class action contro l’influencer

Il Codacons punta a far ottenere a tutti gli utenti che hanno acquistato lo scorso anno il pandoro griffato dalla moglie di Fedez un rimborso per un totale di 1,65 milioni di euro. Una cifra alla quale si arriva calcolando il prezzo maggiorato del prodotto (quasi 6 euro rispetto allo standard) che i consumatori hanno speso per l’acquisto considerando che questo valore fosse devoluto in beneficenza. Ecco perché l’associazione dei consumatori invita tutti coloro che hanno acquistato il “Pink Christmas” ad aderire all’azione per chiedere a Chiara Ferragni, e alla Balocco, il rimborso delle somme maggiorate.

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