Selvaggia Lucarelli promette un’inchiesta su Sanremo: nel mirino c’è LUI

Selvaggia Lucarelli: un’inchiesta su Sanremo per comprendere meglio alcune dinamiche. Al centro della questione un cantante ed il suo look “sospetto”

Selvaggia Lucarelli inchiesta Sanremo
Selvaggia Lucarelli promette di indagare su Sanremo (Blueshouse.it)

Il Sanremo 2024 al momento sta passando alla storia come il Festival delle non polemiche. Uno dei primissimi casi, forse, nel corso della storia della kermesse che da sempre si è distinta anche per le controversie, spesso anche futili, che vi sono nate attorno. Quest’anno a primeggiare è la musica anche se si cela all’orizzonte qualcosa che potrebbe sconvolgere gli equilibri dell’ultimo Sanremo a firma di Amadeus.

A farlo è Selvaggia Lucarelli che oggi su Il Fatto quotidiano ha lanciato le sue personali pagelle riferite alla prima serata del Festival. Ci sono molti promossi nei voti della giornalista, in primis Marco Mengoni eletto re della serata, ma tra i “giudizi”, in chiusura spunta un “voto sospeso”.

Selvaggia Lucarelli: un’inchiesta su Sanremo per via degli orsetti

Dargen D'Amico orsacchiotti dubbi Lucarelli
Dargen D’Amico ed il look con gli orsacchiotti scelto per la prima serata di Sanremo (Blueshouse.it)

“Ha mescolato gli orsetti Trudi al messaggio sociale sulla guerra. Farò un’inchiesta su di lui. Voto sospeso” così scrive in chiusura del suo pezzo sulle pagelle della prima serata del Festival di Sanremo Selvaggia Lucarelli. A chi si riferisce? A Dargen D’Amico che per la sua performance di “Onda Alta” oltre agli occhiali da sole che indossa sempre quando è in scena, per l’esordio a Sanremo 2024, ha scelto di portare sul palco dell’Ariston tanti orsacchiotti cuciti sulla giacca e sui pantaloni.

Il cantante è un abitudinario dei look strani, estrosi e a volte stravaganti, che nel bene e nel male catturano l’attenzione. Questa volta però ha messo da parte i colori sgargianti e le proposte fuori le righe scegliendo un abito molto elegante, nero. A saltare all’occhio sono i peluche disseminati sul suo abito, ma perché questa scelta? Non solo perché sono il simbolo di Moschino che vestirà per tutte le sere del Festival l’artista ma anche perché, come ha spiegato la sua stylist Rebecca Baglini, sono un riferimento all’infanzia “a quei bambini che muoiono in mare citati anche nel brano”.

“I Teddy Bear, chiara ispirazione al copricapo disegnato da Franco Moschino nel 1988 – ha detto la Baglini su Instagram- sono infatti il simbolo dei bambini dispersi in mare, le piccole vittime che pagano il prezzo più alto della guerra”. Dargen ha chiuso, infatti, la sua esibizione parlando della guerra a causa della quale oggi molti bambini muoiono lanciando così l’appello del cessate il fuoco a Gaza.

Due punti di vista differenti

 

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Un messaggio, quello di Dargen D’Amico, molto apprezzato dal pubblico e dalla critica, oltre che dal Fantasanremo tanto da far conquistare moltissimi punti al cantante e renderlo primo in classifica. Peccato che tutto questo non sia piaciuto alla Lucarelli che evidentemente come si intuisce dalle sue parole, non ha gradito il fatto che si sia accostato il messaggio pacifista agli orsacchiotti. Lei cita infatti il marchio Trudi, la stylist, come visto, fa riferimento a tutt’altro. Cosa ne uscirà fuori è tutto da vedere ma di sicuro la questione non si chiude qua.

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