Il dopo Festival delle polemiche. Anche quest’anno la finale di Sanremo ha suscitato non poche critiche, soprattutto per il contrastato rapporto tra sala stampa e Geolier.
Sanremo 2024 l’ha vinto Angelina Mango. La vittoria della giovane -che si è portata a casa anche il premio Lucio Dalla e quello dell’orchestra- ha lasciato però l’amaro in bocca a molti.
Sanremo è una kermesse che ha da sempre portato con sé una serie innumerevole di polemiche e, inevitabile, molte di queste hanno a che fare con chi si porta a casa il premio. La fase finale del Festival, a partire cioè dalla serata delle cover, ha chiarito che il “duello” finale sarebbe stato tra Angelina Mango e Geolier: la prima favoritissima dalla stampa, il secondo dal pubblico a casa.
Com’è finita lo sappiamo, così come sappiamo dalla classifica che Geolier ha ottenuto il 60% dei voti del televoto da casa. Com’è possibile, quindi, si chiedono in molti che alla fine a vincere sia stata Mango? Si è parlato per giorni di un’ostinazione della stampa contro il rapper napoletano -tant’è che circolano video di fischi della sala stampa alla posizione del giovane in classifica. A distanza di appena un giorno cominciano ad uscire dettagli su come i giornalisti siano riusciti a ribaltare il voto finale.
Per capire come sia andata bisogna far riferimento al regolamento; durante la serata finale (parlando solo della finalissima a 5, ndr) il voto delle giurie, quindi sala stampa e radio/tv/web, avrebbe avuto un perso del 33% ciascuno e 34% al televoto.
E quindi matematicamente il voto in massa delle due giurie nei confronti di Mango hanno determinato, nel conteggio finale, la vittoria della giovane artista lucana.
Ma questa è la spiegazione tecnica e i numeri non sbagliano, il punto starebbe nel capire per quale motivo la stampa ha votato in massa su Angelina Mango. A spiegare cos’è successo è stato il giornalista e giurato Fabrizio Basini che ha sottolineato che il voto finale sia il frutto di una spaccatura che si è creata nel corso dei 5 giorni.
Del resto all’ascolto in anteprima dei giornalista, 3 settimane prima del Festival, si parlava bene tanto del pezzo di Mango quanto di quello di Geolier. Il discorso comincia a cambiare con l’anteprima con l’orchestra il 5 febbraio: “la stampa si è fatta un’idea più chiara dei pazzi papabili alla vittoria: Annalisa, Diodato, Mahmood e Bertè“. Non ci sono nelle prime posizioni né Mango né Geolier che continuano a piacere, ma non a convincere del tutto.
Il voto delle prime serate ha mostrato come l’indirizzo delle giurie fosse ben preciso -di fatto la sala stampa ha poi premiato chi aveva messo prima in top five nella prima serata. La vittoria nella serata delle cover con l’ingresso del televoto è stato il vero spartiacque. Geolier porta a casa il premio con quella che, a detta della stampa, non è stata l’esibizione più bella determinando l’esclusione di altre performance “più meritevoli“.
Il sabato la lettura della classifica finale ha fatto il resto. Geolier in testa e da lì la decisione delle giurie di votare per chi, tra i 5 presenti, meritava effettivamente di più. Niente discriminazioni verso il rapper di Secondigliano o almeno questa è la versione di Biasin che sottolinea come “le quotazioni di Mango siano cresciute a dismisura grazie alle sue esibizioni, mentre quelle del rapper hanno attizzato i suoi sostenitori, ma non gli altri“.
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