Donna Imma, cosa rischiano lei e la sua famiglia: la brutta fine del Castello che nessuno si aspettava

Che succederà adesso a Donna Imma Polese ed ai suoi parenti con i quali gestisce il Castelle delle Cerimonie. La situazione è grave.

Cosa rischiano Imma Polese e la sua famiglia dopo la lottizzazione abusiva del Castello delle Cerimonie
La famiglia Polese (Blueshouse.it)

Donna Imma e tutti gli ammiratori del Castello delle Cerimonie sono rimasti sgomenti da quanto disposto dalle autorità. La celebre tenuta “La Sonrisa” è stata dichiarata non a norma, con il contestato reato di lottizzazione abusiva riguardo alla proprietà che sorge su 44 mila chilometri quadrati.

Per il Castello delle Cerimonie ci sono due possibilità adesso: o l’abbattimento totale di tutta la struttura o la trasformazione della stessa ad una opera di pubblica utilità per il Comune di Sant’Antonio Abate. La volontà delle autorità sarebbe proprio quest’ultima, visto che “La Sonrisa” è molto importante per l’economia della località situata in provincia di Napoli.

E Donna Imma Polese e famiglia hanno dovuto prendere atto della cosa, pur annunciando di stare studiando il da farsi per inoltrare ricorso, anche alla Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo. Il problema è che il contestato reato di lottizzazione abusiva affonda le sue radici sin dalla fine degli anni Settanta.

E questa specifica violazione, della quale si parla nell’art. 30 del Testo Unico per l’Edilizia, fa riferimento al sorgere di opere edilizie che trasformano del tutto il territorio ignorando le normative vigenti sia regionali che statali, quelle in fatto di urbanistica e la necessità di esibire i necessari titoli e permessi per potere procedere.

Donna Imma ed il Castello delle Cerimonie, quali saranno le conseguenze

Cosa rischiano Imma Polese e la sua famiglia dopo la lottizzazione abusiva del Castello delle Cerimonie
La Sonrisa (Blueshouse.it)

C’è anche l’articolo 44 del DPR 380/01 che parla più chiaramente di quelle che sono le conseguenze per chi commette questo specifico reato, e che può essere perseguito penalmente. In base alla lettera c) del comma 1 articolo 44 DPR 380/01, la lottizzazione abusiva può comportare anche la reclusione fino a due anni.

Sono poi previste pene che vanno da un importo minimo di15.493 ad uno massimo di 51.645 euro. In quanto al carcere però questo qui che riguarda i Polese non sembra essere il caso, anche per via di possibili attenuanti e per il fatto che i soggetti coinvolti sono incensurati.

Però si procede inevitabilmente con la confisca dei terreni coinvolti e delle opere che vi sono state realizzate su. Il nuovo proprietario, a titolo del tutto gratuito, diventa il Comune. Tra abuso edilizio e lottizzazione abusiva ci sono diverse verosimiglianze ma anche delle differenze.

E sta al giudice che segue il caso stabilire se c’è stato l’uno o l’altra, in base alla trasformazione urbanistica effettivamente compiuta ed al loro livello di cambiamento dell’assetto urbanistico. Al momento sembra impossibile un ritorno alla vecchia attività alberghiera e di ristorazione.

E Donna Imma Polese ha appreso di questa brutta notizia proprio a margine di quello che era stato invece un evento molto bello ed emozionante.

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