Castello delle Cerimonie, scoppia il caos: cosa hanno fatto i dipendenti dopo la confisca

Le famiglie che non sentono più la sicurezza di avere un impiego fisso sono tante. Quanto messo in scena dai lavoratori del Castello delle Cerimonie è eclatante.

I dipendenti del Castello delle Cerimonie manifestano in divisa, i loro posti a rischio
Castello delle Cerimonie (Blueshouse.it)

Il Castello delle Cerimonie è nella sua crisi più nera, di quelle che mai la famiglia Polese aveva dovuto affrontare da 1979 in poi. Fu quello l’anno di realizzazione della struttura ricettiva ed alberghiera. Ma un riscontrato reato di lottizzazione abusiva, tra l’altro presentato già una decina di anni fa, ha portato a conseguenze grosse.

Infatti il Castello delle Cerimonie non può più esercitare come prima. I Polese non sono più da considerare i legittimi proprietari, con il loro ristorante con annesso hotel che ora è di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate. Questo dice la legge in caso di certi illeciti edilizi.

Le costruzioni per le quali vengano riscontrate irregolarità quali la lottizzazione abusiva passano d’ufficio alla massima autorità amministrativa locale, in questo caso personificata dalla sindaca Ilaria Abagnale. Questo è ciò che è successo dopo quanto disposto dalla Corte di Cassazione nello scorso mese di febbraio.

E due erano le alternative relative al destino finale del Castello delle Cerimonie (il cui nome ufficiale è La Sonrisa, n.d.r.). O l’abbattimento o la destinazione ad attività di pubblica utilità, con dei nuovi proprietari indicati mediante assegnazione della struttura tramite regolare bando pubblico.

Castello delle Cerimonie, i lavoratori

I dipendenti del Castello delle Cerimonie manifestano in divisa, i loro posti a rischio
Lavoratori del Castello delle Cerimonie (Blueshouse.it)

La soluzione prescelta è quest’ultima, visto e considerato che il Castello delle Cerimonie dà lavoro a tante persone. E che rappresenta un motore insostituibile per l’economia locale, dato che muove un flusso di denaro importante. La presenza de La Sonrisa è importante sia per tutta Sant’Antonio Abate che per le altre località circostanti.

I tantissimi lavoratori del Castello delle Cerimonie hanno manifestato più volte per chiedere alla sindaca Abagnale ed al prefetto di Napoli, Michele Di Bari, di ricevere le più che doverose tutele. Non dovrà essere perduto neanche uno dei circa 250 posti di lavoro de La Sonrisa.

La prima cittadina di Sant’Antonio Abate ha confermato che è sua intenzione presentare il problema in questione su qualsiasi tavolo istituzionale, coinvolgendo, se dovesse occorrere, anche la politica a livello nazionale. La più recente manifestazione dei lavoratori de La Sonrisa è andata in scena con quest’ultimi che hanno sfilato in strada con le loro divise.

C’è anche un’altra brutta notizia per i Polese, con il coinvolgimento di un loro importante esponente in una storia di camorra. Si tratta di Sabatino Polese, fratello del defunto Boss delle Cerimonie, Antonio Polese, che del Castello delle Cerimonie fu il fondatore.

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