Torna il Piacenza Jazz Fest, 21esima edizione con un nuovo Presidente e tante novità

Torna la ventunesima edizione del Piacenza Jazz Fest, diretta per la prima volta da Carlo Izzo, il quale cerca di portare tante novità.

Presentazione del Festival jazz di Piacenza
Presentazione del Festival jazz di Piacenza (Blueshouse.it)

Carlo Izzo è il nuovo Presidente del Piacenza Jazz Club, per la prima volta nelle vesti di organizzatore del Piacenza Jazz Fest, la rassegna musicale della città di Piacenza, tutta dedicata al jazz, ormai giunta alla sua ventunesima edizione. Dopo le dimissioni di fondatore Gianni Azzali, è subentrato Izzo, il quale ha già dato disposizione di affrontare diversi cambiamenti.

Piacenza ha tutti gli ingredienti per essere trasformata in una delle città italiane del jazz, e in programma sono stati presentati grandi musicisti della scena, affiancati da giovani promesse del jazz. Tra l’altro, stanno prendendo forma diverse iniziative mirate per gli studenti di scuole, per coinvolgere e far appassionare alla musica sempre più ragazzi.

Piacenza Jazz Fest: nuovo Presidente per tante importanti novità

Locandina del Piacenza Jazz Fest
Locandina del Piacenza Jazz Fest (Blueshouse.it)

Da domenica 25 febbraio, nel salone del Conservatorio Nicolini, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, insieme al trio Enrico Pieranunzi, darà il via al fitto e lungo programma, il quale si snoderà fino al prossimo 30 aprile, portando a Piacenza molteplici concerti ed eventi in diverse location. Per il programma completo, gli ospiti, i musicisti e le location, basta connettersi al portale ufficiale del Piacenza Jazz Club.

Il Presidente Carlo Izzo presenta la nuova edizione del festival parlando di alcune novità. Anche quest’anno, come da tradizione, il Piacenza Jazz Fest porta in città freschezza, qualità e varietà. Si assisterà alla presenza di importanti figure del jazz nazionale e internazionale, affiancate da giovani musicisti emergenti. Piacenza, nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per tanti musicisti e appassionati di jazz.

Il Club conta oltre 600 soci, che arrivano a Piacenza in questi giorni da ogni parte d’Italia. Ma le novità non finiscono qui, perché Izzo ha le idee chiare: sono in progetto alcuni Erasmus per la formazione dei giovani e anche la fondazione di un’etichetta discografica per promuovere la musica prodotta a Piacenza. L’intento è quello di far conoscere le produzioni locali in tutta Italia e all’estero.

La musica come messaggio universale, da non ghettizzare

Carlo Izzo, cresciuto ascoltando tanti generi musicali, ha da sempre cercato di non ghettizzare il genere jazz, ma di diffonderlo il più possibile. Tra l’altro, lui nasce come musicista punk, genere dal concetto totalmente differente dal jazz, eppure, la collisione di questi due mondi musicali gli ha dato un’idea più precisa della musica, vista come messaggio universale, in ogni sua forma.

Lui musicista punk, sua sorella appassionata di jazz e ballerina classica, Izzo è sempre stato stimolato da tanti generi. In carriera ha collaborato con musicisti di varia estrazione. Ora raccoglie l’eredità di Gianni Azzali, un compito non semplice, ma che Izzo ha intenzione di portare avanti in modo positivo, deciso, e inserendo alcune novità. “C’è grande positività nell’aria”, ha ammesso.

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