Paco De Lucía, dal jazz al flamenco, ha inventato uno stile musicale di eccezionale bellezza

A 10 anni dalla scomparsa, ricordiamo e ripercorriamo la carriera di Paco De Lucìa, chitarrista spagnolo che ha saputo reinventare il flamenco.

paco de lucìa chitarrista spagnolo
Paco De Lucìa durante un’esibizione (Blueshouse.it)

La critica specializzata lo ha definito come uno dei chitarristi più influenti della musica, Paco De Lucìa pseudonimo di Francisco Sànchez Gomes, è stato sì un musicista ma anche un produttore musicale e attore. A lui viene riconosciuto il merito di aver saputo allargare i confini del flamenco, non solo per aver fatto conoscere maggiormente in tutte le parti del mondo, ma anche per la sua capacità di sperimentare.

Nato in provincia di Cadice, Paco De Lucìa nasce nel cuore dell’Andalusia regione della Spagna in il flamenco è nato. Conosce la musica e i palchi fin da bambino, un’arte che diventa anche una forma di necessità perché a 9 anni, quando si esibisce per la prima volta, è costretto a lasciare la scuola a causa delle ristrettezze economiche della famiglia. Questo evento si trasforma però nell’inizio di una carriera che lo ha reso non solo celebre in tutti il mondo, ma anche uno dei chitarristi appunto più influenti di sempre.

Proprio per le sue doti di sperimentatore, Paco De Lucìa è stato importante anche nel mondo del jazz lo dimostrano la partecipazione a festival tematici come quello di Montreux nel 2012, ma ancor più le collaborazioni con artisti come Chick Corea, Larry Coryell, John MacLaughlin tutti nomi che hanno fatto del jazz e free jazz il loro marchio di fabbrica.

Paco De Lucìa, le incursioni nel jazz e gli album rivoluzionari

paco de lucìa che rapporto con il jazz
Il rapporto con il jazz di Paco De Lucìa (Blueshouse.it)

A 15 anni si trasferisce a Madrid con la famiglia e da lì con il fratello Pepe, con il quale aveva messo su il duo Los Chiquitos de Algeciras, vola negli Stati Uniti per il primo tour. Sono gli anni delle prime incisioni in studio e soprattutto per primo album da solita.

Ma è il 1981 quello che segna il punto di svolta vero nella sua carriera. Da questo momento in avanti gli album di Paco De Lucìa vedranno sempre collaborazioni importanti con jazzisti di fama mondiale. Mondi differenti che utilizzano linguaggi solo apparentemente lontani, perché De Lucìa ha avuto la capacità di fondere il jazz come il blues con il flamenco più tradizionale. L’81 si diceva, è discograficamente parlando un anno fondamentale; pubblica infatti Solo quiero caminar album considerato come quello che più di ogni altro ha saputo rivoluzionare la musica flamenca.

Ad un anno prima, invece, risale l’incisione di Friday Night in San Francisco insieme a McLaughlin e Al Di Meola. Si tratta di una jam session in cui i tre chitarristi, specializzati in generi differenti, si fondono in un disco che ha venduto oltre 5 milioni di copie ed è oggi considerato uno dei dischi più influenti della stori della musica.

Gli ultimi anni e la morte prematura

Dopo 13 anni di carriera portata avanti separatamente, nel 1996 si riunisce con gli amici chitarristi della famosa jam session per dare vita all’album The Guitar Trio. A questo seguirà poi l’album più personale Luzia dedicato alla madre appena scomparsa e nel quale lo si sente per la prima volta cantare.

Paco De Lucìa muore di infarto a 66 anni su una spiaggia di Cancun in Messico mentre era in vacanza con la famiglia, era il 25 febbraio del 2014.

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