Eurovision Song Contest 2021: guida semiseria alla seconda semifinale

Eurovision Song Contest 2021

Continua il percorso di avvicinamento all’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest. Analizziamo le 17 nazioni partecipanti alla seconda semifinale prima di arrivare alla terza e ultima puntata in cui approfondiremo le partecipazioni memorabili delle 6 finaliste di diritto di questa edizione di Rotterdam.

Come per la prima semifinale, ho assegnato un punteggio seguendo le regole di votazione. Buon divertimento!

SAN MARINO 🇸🇲

Aprono le danze i nostri cugini di San Marino, all’Eurovision da una decina d’anni e solo due volte in finale. Potrebbero avere più chance se alternassero un po’ i nomi, visto che i loro rappresentanti sono praticamente sempre gli stessi: Valentina Monetta infatti ha il record assoluto dell’Eurofestival con 4, Serhat ne ha 2, Senhit che gareggia quest’anno ne ha 3! Dopo aver sollevato un mezzo polverone nel 2012 presentando in gara un pezzo dedicato a Facebook (e ribattezzato poi con il titolo generico “The Social Network Song”) e portato dei ballerini robot sul palco nel 2018, quest’anno stanno facendo parlare molto per il featuring di Flo Rida, rapper americano da classifica. Vedremo se riusciranno così a tornare in finale, non è impossibile.

5 POINTS from Tommi!

ESTONIA 🇪🇪

Una “piccola” che si è tolta un po’ di soddisfazioni, compresa una vittoria nel 2001 con la non proprio memorabile “Everybody”. Molto meglio “Runaway” dell’anno dopo, giunta terza. Partecipazioni con risultati alterni ma quasi sempre con brani dignitosi, magari tranne con le girl band del biennio 2005-2006 o nel 2008 con la “Leto Svet” del trio comico Kreisiraadio, spesso ricordata come una delle peggiori canzoni in gara di tutti i tempi. Per questa edizione il cantautore Uku Suviste ci prova con il pop generico di “What Love Is”. Ben fatto ma forse un po’ poco per la finale.

0 POINTS from Tommi

REPUBBLICA CECA 🇨🇿

Dopo 3 tentativi a vuoto dal 2007 al 2009 con una band rock, una cantante di pop generico e una band gipsy capitanata da un - ehm - supereroe, la Repubblica Ceca si era presa una pausa per tornare più in forma dal 2015 in poi, finendo infatti più volte in finale con pezzi molto moderni e catchy. Il 6° posto di Mikolas Josef con “Lie to me” e annesso balletto del 2018 è finora il risultato migliore, il pezzo “Friend of a Friend” dei Lake Malawi dell’anno dopo quello più riuscito. Per quest’anno torna in gara l’artista selezionato per il 2020, tale Benny Cristo e la sua “Omaga” che promette almeno una qualificazione in finale.

6 POINTS from Tommi!

GRECIA 🇬🇷

La Grecia è all’Eurovision dal 1973 ma ha raccolto i primi veri frutti solo nel nuovo millennio: dal 2001 al 2013 quasi sempre in top 10, tre terzi posti e soprattutto una vittoria nel 2005 con “My Number One” di Helena Paparizou. Molto sirtaki e molta tradizione miscelata con suoni moderni nelle canzoni in gara, con l’episodio più divertente riuscito nel 2013 con i Koza Mostra e la loro “Alcohol is free”. Piuttosto importanti anche le 2 partecipazioni della cantante cipriota Anna Vissi, star internazionale che ha rappresentato una volta anche il suo paese di origine. Ultimi anni parecchio sottotono e anche nel 2021 le premesse non sono granché con la “Last Dance” della cantante di origini olandesi Stefania (senza cognome come tradizione talent vuole). Si può fare di più!

0 POINTS from Tommi

AUSTRIA 🇦🇹

L’Austria all’Eurovision è ovviamente subito Conchita Wurst con la sua straordinaria vittoria nel 2014 con “Rise Like a Phoenix”, che ha fatto risorgere in popolarità lo stesso Song Contest, ma anche Udo Jurgens con la sua vittoria del ’66 (al terzo tentativo consecutivo). In realtà poco più nonostante la presenza sin dagli inizi (con qualche anno di pausa qua e là), probabilmente perché è sempre vista come una Germania che non ce l’ha fatta. Negli ultimi anni il livello è sempre stato mediamente buono, nonostante un ultimo posto in finale con 0 punti (e un pianoforte in fiamme sul palco) in casa nel 2015, per il 2021 Vincent Bueno porta la seconda canzone intitolata “Amen” di questa edizione con discrete possibilità di passaggio del turno.

2 POINTS from Tommi

POLONIA 🇦🇹

Anche la Polonia ha una storia relativamente recente all’Eurovision, iniziata nel ’94 col botto: secondo posto con “To nie ja” di Edyta Gorniak, piazzamento mai più replicato. Classifica con alti e bassi, notevoli i capelli fluo del cantante della band Ich Troje, due volte in gara, e la “raffinata” esibizione di Donatan & Cleo del 2014. Negli ultimi anni hanno alternato senza troppo successo EDM, canti tradizionali e ballad, e se per il 2020 avevano in gara una delle voci più forti, quella di Alicja, per il 2021 si affidano al retropop anni ’80 di Rafal. Chissà che l’ondata revival non gli porti bene.

4 POINTS from TommI

MOLDAVIA 🇲🇩

Piccola e “giovane” partecipante ma clamorosa fonte di meme quasi ogni anno! La Moldavia è nell’Eurovision dal 2005 e meriterebbe rispetto già solo per aver fatto conoscere al mondo l’Epic Sax Guy dei SunStroke Project (ben 2 volte, 2010 e 2017, addirittura sul podio quest’ultima volta). Tra balletti e costumi improbabili, nonnine che suonano tamburi, cappelli giganti e coreografie complicatissime (DoReDoS nel 2018) non possiamo mai sapere cosa aspettarci dai cugini della Romania e anche quest’anno il super pop di “Sugar” di Natalia Gordienko promette un’altra partecipazione all’insegna del LOL.

1 POINT from Tommi

ISLANDA 🇮🇸

L’affascinante terra d’Islanda è l’unico paese nordico a non aver mai vinto l’Eurovision, grazie al discutibile film Eurovision Song Contes: The Story of Fire Saga di Will Farrell dell’anno scorso abbiamo anche capito il perché (non aggiungo troppo per non spoilerarvi il film). Ciononostante gli artisti ci provano sempre e ci sono andati molto vicini due volte con i secondi posti del 1999 e 2009. Non aspettatevi stili come quelli dei ben noti Sigur Ros e Bjork dalle partecipazioni islandesi ma un gusto pop molto particolare, con qualche sorpresa come lo show fetish infernale degli Hatari del 2019 (comunque giunti decimi). Nella mancata edizione del 2020 avevano il pezzo perfetto per vincere, “Think About Things” ma abbiamo capito che il governo islandese ha scatenato una pandemia pur di evitarlo. Quest’anno gli stessi simpaticissimi e danzerecci Daði & Gagnamagnið ci riprovano con “10 Years”, godibile ma leggermente meno bella. Da podio ma noi vogliamo sentire Ja Ja Ding Dong!

12 POINTS from Tommi

SERBIA 🇷🇸

La storia musicale della Serbia segue ovviamente quella politica e così l’esordio “solista” arriva solo nel 2007 ma con il botto: vittoria per l’intensa “Molitva” di Marija Serifovic. Da lì in poi una notevole dose di eurotrash in salsa balcanica e alcuni tentativi di ballad che portano solo a un altro terzo posto nel 2012. Per l’edizione della ripartenza si riconfermano le scelte kitsch con il trio Hurricane e la loro “Loco Loco”. Mi auguro che restino fuori dalla finale, onestamente.

0 POINTS from Tommi

GEORGIA 🇬🇪

Altra debuttante del 2007, ma con minore fortuna (sebbene la weird Visionary Dream di Sopho raccolse comunque un dignitoso dodicesimo posto). Pochi risultati importanti ma un paio di brani coraggiosi (da queste parti) che sono rimasti tra i miei preferiti dell’ESC: il quasi nu-metal di “One More Day” degli Eldrine del 2011 e il sound da MadChester di Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz con la loro “Midnight Gold” del 2016. Per quest’anno torna in gara il vincitore della selezione 2020, Tornik’e Kapiani con l’interessante ma difficile “You”.

3 POINTS from Tommi

ALBANIA 🇦🇱

Tanto affetto per i cugini di oltre Adriatico, che finora all’Eurovision hanno raccolto pochino. Il miglior risultato è stato finora il quinto posto di “Suus” dell’urlatrice Rona Nishliu e del suo monodread del 2012. Effettivamente le partecipazioni albanesi all’ESC sono quasi tutte state basate su grandi capacità vocali ma spesso a scapito della spendibilità delle canzoni, peccato. Da ricordare l’ottima “Mall” di Eugent Bushpepa, solo 11esima nel 2018. Per quest’anno ancora ugola in mostra con “Karma” di Anxhela Peristeri, strada in salita per una qualificazione in finale.

0 POINTS from Tommi

PORTOGALLO 🇵🇹

Strana storia quella del Portogallo all’Eurovision. Nonostante la grande tradizione musicale alle spalle e tanti artisti importanti in gara, per una vittoria i lusitani hanno dovuto aspettare 53 anni! Nel 2017 infatti Salvador Sobral con la delicata “Amar pelos dois” è riuscito a spezzare l’incantesimo che durava dalle primissime edizioni, arrivando dove nemmeno voci molto note come Simone De Oliveira e Dulce Pontes (solo ottava nel ’91 a Roma) erano riuscite. Per il 2021 proposta di qualità con “Love is on my side” dei The Black Mamba, primo brano in inglese per il Portogallo, che però difficilmente ripeterà l’exploit di 4 anni fa.

8 POINTS from Tommi

BULGARIA 🇧🇬

Il 2017 è stato l’anno fortunato anche per la Bulgaria, seconda in classifica con Kristian Kostov per il miglior risultato raggiunto finora. Dopo un avvio decisamente in sordina dall’esordio del 2005 in poi, negli ultimi anni Bulgaria sempre sugli scudi con proposte molto indovinate. Per la parte folk-weird si segnala il duo Elica Todorova & Stojan Jankulov, due volte in gara con un numero crescente di tamburi e percussioni di ogni tipo. Per questa edizione puntano alla finale con la melodia di Victoria.

0 POINTS from Tommi

FINLANDIA 🇫🇮

La Finlandia partecipa all’Eurovision sin dalle primissime edizioni non raccogliendo assolutamente nulla fino addirittura al 2005 e dal 2007 in poi. Fa eccezione appunto solo il 2006, con la vittoria più improbabile di tutte: la band heavy metal in costume horror dei Lordi, che con “Hard Rock Hallelujah” sorprende tutti e porta a casa una vittoria a dir poco epica, celebrata in patria con un mega concerto in piazza di cui si trovano ancora tracce. Per quest’anno i finnici ci riprovano col rock, comunque spesso presente, nel 2018 pure in versione punk con i Pertti Kurikan Nimipaivat, band nata in un centro di igiene mentale – chapeau! Nello specifico per il 2021 tocca al revival nu-metal (ma molto orecchiabile) dei Blind Channel, che in molti danno in zona podio.

10 POINTS from Tommi

LETTONIA 🇱🇻

La Lettonia è un’altra di quelle “piccole” partite subito col piede giusto: bronzo alla prima partecipazione nel 2000 e prima (e finora unica) vittoria due anni dopo con “I Wanna” di Marie N, forse una delle canzoni vincitrici più brutte… Negli anni è stato difficile ripetersi e non si può certo dire che non le abbiano provate tutte: bel canto italiano, pirati, boy band agghiaccianti, eurodance, giochi di parole folk. Per questa edizione Samanta Tina propone un pezzo che sembra rubato alle chart americane, ma nel senso peggiore.

0 POINTS from Tommi

SVIZZERA 🇨🇭

Tra le favorite di questa seconda serata c’è sicuramente la Svizzera, prima nazione in assoluto a vincere l’Eurovision nel 1956 con Lys Assia, sempre in ottima forma anche grazie all’uso di tre lingue ufficiali, anzi 4 se ci aggiungiamo l’inglese (e Peter, Sue & Marc le hanno usate tutte nelle loro quattro partecipazioni). La seconda vittoria è arrivata nel 1988 con una giovanissima Céline Dion (ma non era Canadese?), dopo un paio di podi e alcune partecipazioni imprevedibili come quella di Dj Bobo e i suoi vampiri nel 2007 e del nostro Paolo Meneguzzi l’anno dopo (nessuno dei due riuscì a qualificarsi però per la finale). Per questa edizione il ritorno al francese dell’atmosferica “Tout l’Univers” di Gjon’s Tears promette bene.

7 POINTS from Tommi

DANIMARCA 🇩🇰

A chiudere la seconda semifinale sarà forse il brano più debole in lizza, a rappresentare la Danimarca che però si è spesso difesa più che bene, con 3 vittorie (1963, 2000 e 2013 con uno dei pezzi rimasti nella storia recente dell’ESC, “Only Teardrops” di Emmelie De Forest), 3 podi e diversi piazzamenti degni di nota. Negli ultimi anni gran lavoro per gli scenografi tra tempeste di neve (Rasmussen, 2018) e sedie giganti (Leonora, 2019). Erano tra i favoriti nel 2020 con “Yes” del romantico duo Ben & Tan, quest’anno invece tornano alla lingua natìa ma il pezzo di Fyr & Flamme sembra un ritorno al passato oscuro del pop nordico anni ’70-’80.

1 POINTS from Tommi

La miniguida alla seconda semifinale finisce qui, appuntamento al prossimo capitolo con le big five e la nazione ospitante!

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