Renato Pozzetto e la sua riflessione natalizia: la critica sociale in una commedia romantica ancora attuale

Questa sera, in onda su La7, sarà trasmessa una bella commedia romantica uscita nelle sale italiane nel 1983: “Un povero ricco”.

Renato Pozzetto nel film Un povero ricco
Renato Pozzetto nel film Un povero ricco (Blueshouse.it)

Si intitola “Un povero ricco”, una commedia romantica uscita nelle sale italiane nel lontano 1983. Quarto e ultimo film che vede il sodalizio tra il regista Pasquale Festa Campanile con l’attore Renato Pozzetto. Dopo tre film di grande successo, entrati nell’immaginario cinematografico degli anni ’80, arriva l’ultima prova, attraverso una ambiziosa critica sociale purtroppo ancora oggi attuale.

Un ricco che si finge povero, in modo tale da sbarazzarsi dell’ossessione del denaro. Dopo anni di attacchi di panico e di notti insonni, per la paura di perdere tutto il suo patrimonio, l’imprenditore Eugenio, interpretato da Pozzetto, sotto consiglio del suo psicologo, decide di fare una scelta che gli cambierà la vita. Abbandona tutto, per ripartire da zero. Senza soldi, l’uomo guarderà alla vita con altri occhi.

La critica sociale del film “Un povero ricco”, commedia romantica del 1983 ancora oggi attuale

La celebre scena della forchettata
La celebre scena della forchettata (Blueshouse.it)

L’unico modo per sbarazzarsi dell’ossessione dei soldi è quello di non pensarci più. La scelta è drastica, ma darà i suoi frutti in breve tempo. Eugenio si prende una pausa dal lavoro e dalla sua vita quotidiana, si fa assumere come usciere in una delle sue fabbriche, senza ovviamente rivelare la sua identità, e va a vivere in una casa popolare, ma in poco tempo si ritrova senza lavoro.

Cerca di sopravvivere, senza più un soldo, tuttavia, la nuova condizione non terrorizza il ricco, ma gli apre una nuova prospettiva. Nonostante la nuova posizione sociale molto bassa, Eugenio capisce che il denaro non è tutto nella vita, ma che ci sono tante cose più importanti. Accanto al grande Renato Pozzetto, troviamo Piero Mazzarella, uno dei migliori attori teatrali.

Il film della Vigilia, una riflessione sulla vita e sulle cose davvero importanti

Mazzarella interpreta Stanislao, barbone anche lui, il quale stringe un rapporto molto forte con il protagonista. Nel cast, Ornella Muti, che interpreta Marta, della quale Eugenio si innamora, Nanni Svampa, Patrizia Fontana, Ugo Gregoretti e Corrado Olmi. Pozzetto tiene le redini di una commedia divertente ma anche molto profonda, che induce lo spettatore a riflettere sulla società moderna.

Non il miglior film di Campanile, ma anche questo diventato iconico del cinema italiano dell’epoca. Resta una pellicola di discreta fattura, che ha il pregio di far riflettere sulla società italiana degli anni ’80, ma che, in fin del conti, non è molto cambiata rispetto a quella odierna. Poi, a Natale, la visione ha un sapore ancora più amaro.

Nonostante i contorni fiabeschi e un trama vista in tanti altri film, italiani e stranieri, anche natalizi, come il bellissimo “The Family Man”, tra i film imperdibili di Natale, la sottile critica sociale viene affrontata con irriverenza. Da ricordare che la sceneggiatura è dello stesso Pozzetto. In onda questa sera, su La7, alle ore 21:20.

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