Vasco Rossi – Il Blasco

Il Blasco (come lo chiamano i suoi fan) può essere considerato a tutti gli effetti una delle icone della musica rock italiana; con il suo stile travolgente ha saputo scrivere tante pagine della musica nostrana.

Il giovane Vasco e i primi passi nel mondo della musica

Vasco Rossi nasce a Zocca nel 1952 in una famiglia modesta dove suo padre svolgeva il lavoro di camionista e trasportatore.

Il genitore decise di chiamare il figlio “Vasco” per ricordare il suo compagno di prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale; fu molto protettivo nei confronti del figlio e proprio per questo, durante la sua infanzia, il futuro cantante crebbe con un carattere riservato e timido.

La svolta avvenne durante il suo periodo di formazione superiore: l’iscrizione ai salesiani, voluta dal padre che desiderava per il figlio un normale lavoro d’ufficio, fece mutare il carattere del figlio che divenne abbastanza ribelle.

Dopo il diploma da ragioniere raggiunto col minimo dei voti e l’iscrizione all’Università di Bologna, il futuro cantante ebbe i suoi primi contatti con il mondo della musica. Nel locale “Punto Club“, che negli anni a venire divenne poi una discoteca, Vasco si impegnò con tutte le sue forze nell’organizzazione di serate ed eventi più disparati e ciò gli permise di diventare pian piano una delle figure di spicco della vita notturna e musicale bolognese e modenese.

I primi album di Vasco Rossi

Nel 1975, dopo aver fondato la radio indipendente “Punto Radio” ed essere stato convinto da alcuni suoi amici, Vasco Rossi incise il singolo “Jenny” ed il primo album “Ma cosa vuoi che sia una canzone”. Questi lavori rimasero però confinati nel territorio locale e avevano uno stile totalmente differente rispetto a quello cui il cantante abituerà i suoi fan nel futuro.

Tuttavia, proprio grazie a questi primi album, ottenne il debutto in televisione durante il programma di Gianni Morandi10 Hertz“, dove intona il brano “La Strega”.

Successivamente, attorno ai primi anni ‘80, Vasco fondò la “Steve Rogers Band” e avviò i suoi primi tour. Le sue tante canzoni iniziarono così ad essere conosciute a livello nazionale e le partecipazioni ai programmi televisivi gli permisero di acquisire maggiore confidenza con quel mondo. Ovviamente cominciarono, purtroppo, ad arrivare anche le prime critiche; in particolar modo fu il pubblicista Nantas Salvalaggio sul giornale “Oggi” a criticarlo aspramente definendolo a grandi linee come un tossico che si esibisce in condizioni pietose e che canta canzoni senza senso (portandogli comunque non poca notorietà). Questa nomea ha accompagnato gran parte della carriera del cantante che solo in parte è riuscito poi a ripulire la sua immagine, non senza fatica, mentre ha continuato ad essere criticato per il suo stile durante gli inizi degli anni ‘90 da una larga parte di detrattori.

I tanti eccessi di Vasco

Gli anni ‘80 e ‘90 segnarono la consacrazione di Vasco Rossi che imparò a difendersi con le sue canzoni: in particolar modo dedicò il brano “Vado Al Massimo” a Salvalaggio, suo detrattore, e vincendo il Festivalbar nell’83 con la canzone “Bollicine”, ironica critica al potere che aveva la pubblicità sui giovani di quegli anni.
Durante gli anni del successo Vasco si dimostrò ancora più sfrenato: in diverse occasioni venne trovato in possesso di droga e arrestato; questo, almeno in parte, ha contribuito alla sua fama di artista “controverso”.

Anche a causa dei continui contrasti la “Steve Rogers Band” si sciolse e, dopo la morte dell’amico Massimo Riva nel 1999, Vasco decise di dare una svolta alla sua carriera e seguire uno stile di vita caratterizzato dalla totale assenza di eccessi.

Vasco Rossi oggi

Attualmente Vasco Rossi è considerato come uno dei pilastri della musica italiana.

Il cantante, a cavallo degli anni 2000, è riuscito a ripulire la sua immagine grazie anche ai tanti successi come il brano “E…” che nella prima decade del nuovo millennio è diventato uno dei brani di maggior successo sul territorio italiano.

Sono 5 gli album che Vasco incide negli anni 2000 una volta raggiunta la maturità artistica: “Stupido Hotel”, “Buoni o Cattivi” (definito come il suo miglior lavoro come cantante), “Il mondo che vorrei”, “Vivere o Niente” e “Sono Innocente”.

Di recente aveva limitato le sue apparizioni a seguito di qualche piccolo problema di salute ma esattamente allo scoccare della mezzanotte del capodanno 2021 regala ai suoi fan il nuovo singolo “Una canzone d’amore buttata via”.

Sono attualmente previste 5 date live nell’estate 2021.

Piccola curiosità sul Blasco

È famosa la presunta rivalità tra Luciano Ligabue e Vasco Rossi, mai realmente e direttamente esplicitata dai due artisti ma più che altro dai fan reciproci. Rivalità messa a tacere dopo il concerto del Blasco al Modena Park del 1 Luglio 2017 con oltre 220 mila presenze e dove Ligabue si è complimentato pubblicamente con il collega di Zocca.

 

Credits:

Alessandroboraso, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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