Rose Villain ricorda la mamma vittima di tumore: “Avevamo tutti sottovalutato la cosa. Quando è morta ero…”

Rose Villain ricorda la mamma vittima di tumore che l’ha lasciata davvero troppo presto: “Avevamo tutti sottovalutato la cosa. Quando è morta ero…”

Rose Villain lutto
Rose Villain parla del tumore della sua amata mamma – instagram Rose Villain – blueshouse.it

Sono oramai diversi anni che Rose Villain ha raggiunto il successo come cantante musicale, ma è stata la sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo avvenuta lo scorso febbraio a darle la possibilità di farsi conoscere meglio. Ha infatti dimostrato di essere dotata di un grande talento, di avere una voce incantevole, ma anche di essere una ragazza molto simpatica. Tra pochi mesi Rose compirà 35 anni e ad oggi può ritenersi soddisfatta della sua carriera, che ha raggiunto un livello davvero molto alto. Ha iniziato a lavorare nel mondo della musica all’estero, in Italia è cominciata a diventare conosciuta attraverso le sue prime collaborazioni con gli artisti Ernia e poi Emis Killa. La più recente quella con Rosa Chemical, con cui ha avuto la possibilità di duettare al Festival di Sanremo prima della sua partecipazione.

Forse non tutti lo sanno, ma dietro i suoi numerosi sorrisi e le battute si nasconde una donna, anzi una ragazzina, che ha sofferto davvero tantissimo perché la vita le ho portato via qualcosa di decisamente importante troppo presto. O meglio, forse dovremmo dire qualcuno. A Rose non piace parlarne, a lei piace raccontare la sua musica, concentrarsi sul suo lavoro, ma in verità proprio di recente ha avuto la possibilità di tornare a parlare di un qualcosa che ti ha davvero stravolto la vita. Ovvero, la malattia della sua amata mamma.

Rose Vilalin e il tumore che ha portato via la sua mamma: le sue parole commuovono tutti

Rose Villain lutto
Rose Villain parla del tumore della sua amata mamma – instagram Rose Villain – blueshouse.it

Nicolò De Devitiis de “Le Iene” è partito per New York in compagnia di Rose Villain per passare 48 ore con lei e raccontare un po’ la vita della cantante che in questi ultimi mesi ha raggiunto un successo strepitoso. La Grande Mela è stata molto importante per Rose Villain, dal momento in cui ci ha vissuto per 14 anni, un decennio e mezzo molto importante vissuto in un momento suo di crescita personale. “È casa mia praticamente, – ha dichiarato, parlando di questa città che le ha dato davvero tanto, tra cui la possibilità di realizzarsi come persona ma anche come artista, perché parte di quello che porta oggi sul palco, lo ha imparato proprio lì – è un posto che ti dà tutto anche le mazzate, perché economicamente è difficile. All’inizio ero molto sola a parte la lontananza da amici e famiglia ma sei proprio libero di essere qui, uno può andare in giro come vuole”.

Rose Villain: “Quando è morta io non c’ero, avrei dovuto…”

Poi quando il racconto si è fatto più importante e più intenso, Rose ha avuto la possibilità di parlare della madre Fernanda, che se ne è andata troppo presto per un tumore ai polmoni. Al ricordo della donna che le ha dato la vita, Rose non è riuscita proprio a trattenere le lacrime. “Lei fumava ed è stata una mia lotta con lei per tutta la vita per farla smettere – ha dichiarato con molto sconforto –. Vivevo qui e nessuno di noi aveva ben capito quanto fosse veloce la sua malattia. L’abbiamo presa un po’ sotto gamba. Ero a New York quando è morta, ho firmato un contratto molto importante, dovevo esserci, dovevo tornare prima. Le ho detto: ‘ma non è posso tenerti qui la manina, devo fare questa cosa importante’. Poi all’appuntamento non sono nemmeno andata perché è stato il giorno in cui è morta. Avrei dovuto esserci sarei dovuta tornare prima”.

Insomma, proprio per questa ragione, Rose oltre ad aver perso la donna più importante della sua vita, vive anche con la consapevolezza di avere un rimpianto enorme che le peserà per sempre sulle spalle. Non è tornata a casa e non ha visto sua madre per l’ultima volta, e come se questo non bastasse, si sente tremendamente in errore per come le ha parlato quella volta. Una storia che insegna davvero tantissimo e che ci ricorda l’importanza della famiglia e i valori più importanti, a cui non dovremmo mai rinunciare.

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