Valeria Favorito, il suo nome non vi dice nulla? In realtà è legato a quello del conduttore Fabrizio Frizzi

Valeria Favorito: sapete chi è e perché è legata a Fabrizio Frizzi? La sua storia fa commuovere: “Quando se n’è andato ho perso una parte di me stessa”

Valeria Favorito legame Frizzi motivo
Valeria Favorito e Fabrizio Frizzi (Blueshouse.it)

Il nome di Valeria Favorito potrebbe essere uno come tanti. In pochi sanno, in realtà, che c’è qualcosa di veramente speciale che la lega a Fabrizio Frizzi, il compianto conduttore che il pubblico e colleghi portano ancora nel cuore. La donna ha raccontato diverse volte la sua storia, non facile, che in un determinato momento della sua vita ha incontrato quella del conduttore scomparso nel 2018 senza mai più separarsene, per un legame eterno.

Valeria Favorito: la sua storia ed il legame indissolubile con Frizzi

Frizzi e Favorito insieme
Frizzi e Favorito insieme a “I Fatti Vostri” (Blueshouse.it)

Valeria Favorito era una ragazzina quando nel 2000 grazie a Fabrizio Frizzi è ritornata a vivere. Grazie alla donazione del midollo osseo effettuata dal conduttore, la giovane ha sconfitto la leucemia mieloide acuta. Da allora le loro strade non solo si sono unite ma non si sono mai più separate.

Tempo fa Valeria aveva raccontato al Corriere Veneto di festeggiare tre compleanni nel corso dell’anno: il primo quello in cui è nata, e gli altri nelle date delle sue due rinascite. La prima è quella del 21 maggio 2000 giorno in cui ha ricevuto il midollo osseo da parte di Frizzi, la seconda il 26 novembre del 2013 quando si è salvata, di nuovo, grazie ad un trapianto.

Gli sarò sempre grata – ha detto Valeria nel ricordare Frizzi il giorno della sua laurea, come aveva fatto anche in occasione del suo matrimonio – Quando se n’è andato ho perso una parte di me stessa”.

Come ha scoperto dell’identità di Frizzi

All’inizio Valeria, per la legge sulla privacy, non sapeva chi fosse la persona che le aveva salvato la vita, quando di speranza per lei ce n’era rimasta davvero poca. Le uniche informazioni che le erano state dette erano che è il suo donatore era un uomo di 41 anni di Roma. Lei era già grata così e, senza conoscerlo nemmeno, rappresentava un fratello. Tre anni dopo, grazie ad una nuova legge, le fu concesso di scrivere in modo anonimo una lettera al suo donatore. Favorito ebbe una risposta, la firma era cancellata ma si accorse che si riusciva a leggere il nome e capì che si trattava di Frizzi che lei è poi riuscita ad incontrare: “Ci siamo abbracciati. E’ stato il giorno più bello della mia vita” ha detto.

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