Ospite di Mara Venier a Domenica In, Laura Pausini ripercorre le tappe della sua trentennale carriera e racconta della malattia che affronta da quando è piccola.
Nella puntata di Domenica In andata in onda su Rai 1 il 26 Novembre, Mara Venier ha avuto tra gli ospiti di punta anche Laura Pausini. Lungo e a tratti molto commovente l’incontro intervista tra la cantante romagnola e la Zia d’Italia; un incontro il loro avvenuto proprio agli inizi della carriera di Pausini, partita da Sanremo grazie a Pippo Baudo.
L’ospitata è stata l’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della carriera mondiale di Laura Pausini, ma anche un modo per aprirsi ancora di più con il pubblico e raccontare una parte privata, quella della malattia, di cui non parla facilmente.
La sua carriera non ha certo bisogno di essere presentata, si tratta probabilmente della voce italiana più conosciuta e amata all’estero anche di più dei colleghi e colleghe, tantissimi, che nei decenni passati si sono fatti conoscere oltre i confini nazionali. Una carriera partita con 10 anni di piano bar in cui accompagna il padre che in questo modo, racconta, le ha permesso di studiare ma anche di essere molto disciplinata.
E poi l’inevitabile arrivo a Pippo Baudo e Sanremo, l’allora direttore artistico l’ha scoperta e voluta e, come sottolinea la cantante, “È stata la mia combinazione fortunata. Mi ha scoperta lui, ma se ci fosse stato un altro direttore artistico magari non mi avrebbe voluta“. L’Ariston è stato il trampolino di lancio per una carriera che non sembra proprio volersi frenare e alla domanda di Venier su come si affronta tutto questo, l’artista risponde “Con la tachicardia“.
Si tratta però solo di un modo per avviare un discorso diverso, quello della malattia che la affligge da quando è piccola: “Da quando sono piccolissima ho un problemuccio al cuore: la tachicardia parossistica sovraventricolare. E mi è venuto quando presentavo l’Eurovision l’ultima sera, mai avuto un problema così forte. Di base dico sempre tachicardia perché il cuore esplode. Non mi abituo a questa cosa, a sentire che il cuore va fuori dal corpo“. Un problema che però a quanto pare riesce a tenere fortunatamente sotto controllo e non le impedisce di essere l’artista che è.
Ai Latin Grammy forse Pausini è abituata, nell’arco della carriera ne ha già vinti diversi, eppure quello di quest’anno ammette ha un sapore diverso. Il Latin Grammy come personaggio dell’anno “Non me lo aspettavo, perché tutte le persone che sono state premiate fino ad ora sono nate in Spagna o in America Latina” e poi ha sottolineato come solo Raffaella Carrà potesse veramente capirla da questo punto di vista, perché quella parte di mondo ha adottato entrambe le cantanti come icone.
A fine intervista anche una sorpresa per Laura Pausini che ha ricevuto un video messaggio da Paola Cortellesi, le due infatti sono molte amiche.
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