Giovanni Allevi, il pianista italiano per eccellenza: la sua storia

Giovanni Allevi è uno dei pianisti più popolari in Italia, compositore, scrittore e direttore d’orchestra di grande successo: la sua storia.

Il pianista Giovanni Allevi
Il pianista Giovanni Allevi (Blueshouse.it)

Da 25 anni è uno dei punti di riferimento della composizione classica moderna, sin dal disco di esordio, “13 dita”, pubblicato nel 1997. Giovanni Allevi è sicuramente uno dei più popolari pianisti italiani, anche se fortemente criticato dallo stesso ambiente in cui è cresciuto. Numerosi critici e musicisti classici, infatti, hanno utilizzato aspre parole per descrivere la sua musica.

In effetti, la musica classica di Allevi è smaccatamente “pop”, commerciale, di facile ascolto, e ha solo pochi punti in comune con la musica classica, quella tradizionale. Qualcuno ha detto che la sua musica va bene per i jingle pubblicitari, e non è una definizione tanto campata in aria. Tuttavia, anche in questo contesto, bisogna saperci fare, e non è facile ritagliarsi un ruolo in primo piano.

La storia di Giovanni Allevi, tra onorificenze, successo e tante critiche

Anche sul versante più commerciale della musica classica, bisogna avere talento e genialità. Certo, i media ci hanno messo del loro per spingere e promuovere il “mito Allevi”. Una volta, in una trasmissione, un presentatore aveva definito Giovanni Allevi un genio assoluto, il Mozart della nostra epoca, facendo infuriare tutti i musicisti classici.

Una definizione azzardata, non c’è che dire, pronunciata da un personaggio che, molto probabilmente, non conosce nulla di musica, in particolare di musica classica. Con questo, non si cerca di sminuire l’arte di Allevi, si tratta soltanto di collocare le sue opere in altro contesto e in un altro genere musicale.

Se da una parte c’è chi sostiene che il successo del pianista sia da imputare a un’abile operazione di promozione commerciale, dall’altra parte ci sono critici e musicisti che ne sanno descrivere il vero intento, mantenendo le distanze con la musica classica. Qualcuno, infatti, ha parlato di musica minimalista, semplificata, che ricerca le atmosfere jazz anni ’60 e ’70.

Collocazione della “musica classica pop” del pianista Allevi

In realtà, Allevi è un grande pianista, nel suo genere, anche se “comporta ampi limiti, è elementare e non propone una vera ricerca musicale”, come hanno sottolineato diversi critici e compositori. La sua è musica d’intrattenimento, lineare, melodica, orecchiabile, “tra contemporanea e pop, come va di moda nei paesi anglosassoni”, come aveva affermato Tino Cennamo, dirigente della casa editrice Ricordi.

In quello che fa, però, è un grande artista, uno dei migliori, e deve essere collocato nella categoria corretta. Probabilmente, si fa un errore nella catalogazione, e lo stesso Allevi ci marcia un po’ sopra, parlando di influenze classiche e dei pianisti dell’800. Comunque sia, al di là della critica, Giovanni Allevi è nato con il dono della musica, e questo non lo si può negare.

Diplomato in pianoforte al Conservatorio Morlacchi di Perugia, nel 1990, e in seguito, nel 2001, in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Allevi si è laureato anche in Filosofia all’Università degli Studi di Macerata. Autistico ad alta funzionalità, e spesso preda di attacchi di panico, il musicista ha pubblicato il suo primo lavoro nel 1997, intitolato “13 dita”, contenente brani composti negli anni ’90, presentandoli in apertura ai concerti di Jovanotti, suo amico.

Le collaborazioni con i cantautori e il successo degli album

Nel 1998 ha musicato un cortometraggio di Sergio Pappalettera e Stefano Ghidini, storici collaboratori di Jovanotti. Nel 2002 ha collaborato proprio con Jovanotti per la composizione dei brani nel disco “Lorenzo 2002: il quinto mondo”. Grazie al lavoro con Jovanotti, Allevi è entrato nel mondo della musica pop italiana, affiancando musicisti come Ligabue, Claudio Baglioni, Simone Cristicchi.

Nel frattempo, ha pubblicato numerosi album di successo, come “Composizioni”, nel 2003, “Joy”, nel 2006, “Alien”, nel 2010, “Equilibrium” nel 2017, “Estasi”, nel 2021, e diversi libri, come “In viaggio con la strega”, “L’equilibrio della lucertola”, “Le regole del pianoforte”.

In carriera, Giovanni Allevi ha ottenuto numerosi premi e onorificenze, nel giugno del 2022 ha annunciato di essere affetto da mieloma multiplo, malattia molto delicata. Nello stesso periodo ha dovuto affrontare un lutto gravissimo, quello della sorella Maria Stella, suicidatasi per via di una malattia.

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