Ghali vola dall’altra parte del mondo, il motivo è dei più seri: “Era questo il momento giusto per farlo”

Ghali dopo la fine del Festival di Sanremo vola dall’altra parte del mondo, il motivo è dei più seri: “Era questo il momento giusto per farlo”

Ghali viaggio
Ghali vola dall’altra parte del mondo per un nobile motivo – ANSA – blueshouse.it

Uno dei motivi per cui ci mancherà tantissimo Amadeus come conduttore del Festival di Sanremo? In questi anni ha fatto salire sul palco artisti davvero incredibili con un talento immenso che hanno portato dei messaggi pazzeschi. Prima di Amadeus, una cosa del genere non era neanche lontanamente possibile. Con lui invece abbiamo assistito ad un avere propria libertà di espressione, infatti gli artisti quando salivano sul parco si esibivano, dopo avevano la possibilità di dire quello che volevano. Ma anche le loro stesse canzoni molto spesso nascondevano un messaggio importante.

Ad esempio, come non citare Ghali? Il famoso artista che in questi anni ci ha fatto cantare e ballare con le sue canzoni, quest’anno a partecipato al festival di Sanremo con un brano intitolato “Casa mia” che ha riscosso un successo pazzesco e che parlava di un tema davvero molto importante. Non è un caso se Ghali è riuscito a classificarsi nei primi cinque posti. Sicuramente è stato un festival piuttosto positivo per lui, perché tantissime persone hanno cominciato a seguirlo e ad apprezzarlo non soltanto come artista ma anche come persona.

Ghali e il suo viaggio dall’altra parte del mondo: il nobile motivo

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Ghali vola dall’altra parte del mondo per un nobile motivo – instagram Ghali – blueshouse.it

Nel frattempo, Ghali ha condiviso sul suo profilo Instagram uno scatto che lo ritrae alla Mecca dove ha deciso di recarsi per il pellegrinaggio nei posti santi dell’Islam durante il mese del Ramadan. Il famoso cantante si è lasciato immortalare in un momento di preghiera mentre indossa il famoso asciugamano bianco senza cuciture, mentre è circondato da tanti fedeli che, come lui, stavano facendo la stessa cosa. Stavolta Ghali non ha aggiunto alcuna didascalia alla foto, forse perché le foto parlano decisamente da sole. Proprio un mese fa ha pubblicato uno scatto dove ha parlato di quanto sia importante questo momento: “È il momento giusto che ho per vivere la gratitudine che ho per Dio, per tutta la gente che in questo Paese ha dimostrato di saper stare dalla parte giusta e grazie alla quale non mi sono sentito solo“.

Ghali è sicuramente un artista che negli anni ha cercato di sfruttare la propria popolarità per impegnarsi anche nel sociale. Infatti in occasione dell’inizio del Ramadam ha approfittato di questo momento per tornare a parlare delle cose atroci che stanno capitando in Palestina. “Nell’ultimo mese ho ricevuto migliaia di messaggi di supporto da persone che nel loro piccolo in questo paese hanno il coraggio di parlare. Vedo insegnanti e bambini nelle scuole italiane finalmente parlare di quello che sta succedendo. Persone di pensiero politico completamente opposti ma uniti da questa causa. Da voi ho imparato molto e per questo ci tengo a ringraziarvi. Usare la nostra voce per dire qualcosa contro lo sterminio di civili, compresi i bambini, in Palestina o per condividere le informazioni documentate da tutti i giornalisti che rischiano la vita e che l’hanno persa per mostrare al mondo questo massacro, è l’unica cosa che possiamo fare in questo momento” sono state queste le parole del famoso artista, che di certo non sono passate inosservate.

Ghali non le manda a dire: “Siate quello che siete perché è il dono più prezioso che vi è stato dato”

E poi un messaggio anche per i suoi colleghi che, al suo contrario, non si sono sbilanciati su questa tragedia: “Sono deluso da tanti artisti italiani che hanno la penna per dire qualcosa, da quelli francesi, e quelli inglesi, dalla gente della moda che ti guarda dalla testa ai piedi, dai finti attivisti affamati di fama. Tutti piegati dalla paura di essere tagliati fuori da qualcosa. Mi sono circondato per anni di persone che non mi immaginavo sarebbero rimaste in silenzio di fronte al genocidio in Palestina. Avete più soldi ora? Avete più like e follower? Avete più richieste di collaborazioni? Siete più cool o alla moda? Siete più liberi ora? Non credo, vi vedo fermi come prima ma con le maschere cadute, a penzoloni” e poi ha continuato parlando appunto dell’importanza di dimostrare la sua gratitudine per Dio in questo momento.

Siate quello che siete perché è il dono più prezioso che vi è stato dato. Il momento in cui non vi sentite parte della massa è il momento più importante per la vostra evoluzione” ha poi concluso così, scegliendo di mandare un messaggio a tutti coloro che vorrebbero trovare la forza di essere coraggiosi ma sono sopraffatti dalla paura di sentirsi diversi. “Non fidatevi di chi vi dice che non siete abbastanza, che non siete cool, che non potete dire quello che pensate perché rischiate di perderci. Alla fine, non si perde mai ad essere se stessi e si risparmia solo tempo verso il grande passo“.

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