Piera Maggio svela l’esistenza di una nuova segnalazione: “Straordinariamente somigliante” alla sua Denise. Cosa sappiamo in merito
Negli ultimi giorni si è tornato a parlare del caso di Denise Pipitone. Ad accendere ancora una volta le luci su uno dei casi che maggiormente hanno sconvolto il nostro Paese, è la mamma Piera Maggio che ha rivelato di aver trovato, a quasi 20 anni dalla scomparsa della figlia, delle cimici in casa sua.
Per parlare di questo è intervenuta nella puntata di “Domenica In” del 12 maggio ribadendo: “Se non fosse per me, se non fosse per la mia tempra, non ci sarebbe nessuno oggi, dopo 20 anni, a lottare per Denise”. La donna, inoltre, ha rivelato che c’è una nuova segnalazione sulla piccola scomparsa nel 2024 a Mazzara del Vallo.
Piera Maggio non ha mai smesso di cercare sua figlia e di attenzionare, per questo, le segnalazioni che arrivano in merito alla sua scomparsa. È di questi giorni, infatti, una che ne propone una bambina “straordinariamente somigliante a mia figlia” ha detto la donna.
A Mara Venier e al pubblico di Rai 1, Piera Maggio ha svelato che “c’è una ragazza, una minore” che somiglia moltissimo alla sua Denise. Si tratta di un’immagine non recente ma di molti anni fa, per questo, ha precisato “stiamo cercando di individuare l’anno quando è stata scattata e chi erano quelle persone”.
La mamma di Denise ha voluto sottolineare che, come è già avvenuto in passato, lei non si lascia influenzare dalla somiglianza ma ogni immagine che verosimilmente può ricondurre alla sua piccola non viene messa da parte e attenzionata. La speranza Piera Maggio non l’ha mai persa ma ha ammesso di essere emotivamente più fragile oggi e di essere “caduta a terra tante volte”.
“Fino a prova contraria la mia piccola va cercata” è questo quello che Piera Maggio non si stanca di ripetere nonostante siano passati quasi 20 anni dalla scomparsa della sua Denise. Per lei il quadro è stato chiaro fin da subito anche se la magistratura ha affermato un’assoluzione piena con i tre gradi di giudizio per insufficienza di prove. “Crediamo ancora che la verità si celi dentro a quei fascicoli”.
Sulle cimici, invece, la Maggio ha specificato che lei e la sua famiglia intendono sapere dalle autorità se i dispositivi ritrovati in casa siano beni dello Stato oppure di privati. Non si sa se in casa ce ne siano altre: la scoperta, ha precisato la donna, è avvenuta per puro caso per dei lavori di manutenzione e mai nessuno ha avuto il sospetto che ci potessero essere ancora sistemi di questo tipo “perché – ha spiegato – non avevamo niente da nascondere”.
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