Green Tracks: Il treno regionale ‘Blues’ all’insegna dell’ecologia e dell’innovazione

Parte ufficialmente l’elettrotreno Blues, che funziona in maniera ecosostenibile e che è innovativo e futuristico. Dove possiamo utilizzarlo.

La Regione Toscana inaugura il suo treno Blues super ecologico
Blues Hitachi treno (Blueshouse.it)

Buone notizie per chi agisce all’insegna della ecosostenibilità. In più ambiti per fortuna ci siamo già mossi da tempo per fare in modo che l’impatto ambientale venga ridotto, ed è questo il caso prettamente dell’Unione Europea.

Mentre in altre parti del mondo non viene data grande importanza alla importanza del ridurre il tasso di inquinamento, nella UE questo aspetto rappresenta la stella polare. Ci sono diversi aspetti che vanno corretti in merito, ad esempio per quanto riguarda le politiche allo scopo di favorire la diffusione dei veicoli elettrici.

Ad oggi una vettura non a propulsione con combustibile costa ancora troppo. Se vogliamo salvare il pianeta così non faremo molta strada. Ma in altri settori dei trasporti le cose sembrano andare meglio, basti pensare a quanto fatto da Trenitalia con l’introduzione di un mezzo innovativo e più eco friendly che mai.

Difatti c’è un treno che si chiama Blues ma che è super green. Il costruttore è Hitachi. La Regione Toscana lo ha accolto all’interno del suo parco convogli, per impiegarlo sulla tratta che ha nella centralissima stazione di Santa Maria Novella a Firenze una delle sue tappe più importanti.

Blues, cosa ha di speciale il treno ecologico

La Regione Toscana inaugura il suo treno Blues super ecologico
Blues Hitachi (Blueshouse.it)

Questo mezzo andrà ad implementare il processo di rinnovamento dei treni. Sia a livello metropolitano che regionale, in attesa poi che venga completata anche la Tav. Cosa che dovrebbe avvenire nel 2027. L’uso di Blues andrà a favorire i trasporti sulle linee non elettrificate del territorio di Siena e del Mugello.

La principale particolarità di Blues è che è dotato di batterie che possono essere messe in funzione per disattivare il suo motore diesel. Cosa ottima non solo per ridurre l’impatto ambientale. Ma anche per fare si che scemino i disagi dal punto di vista dell’inquinamento acustico una volta che si entra in un centro abitato.

La velocità di punta sarà di 200 km/h, che in tratte non urbane potrà essere agevolmente raggiunta, riducendo di molto il tempo di viaggio. Le autorità che hanno presenziato alla cerimonia di inaugurazione di questo treno hanno anche tenuto a puntualizzare come sullo stesso sia possibile pure portare la bici.

E che molti dei suoi componenti costitutivi potranno essere riciclati un domani. I treni Blues saranno di rispettivamente tre e quattro carrozze, con 219 posti per le prime e 300 per le altre. La Regione Toscana investirà un miliardo e 400mila euro per l’acquisto di cento di questi treni. Vivere nella natura e fare in modo che la stessa venga preservata è quel che ci vuole e che dovremmo fare tutti.

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