Fedez-Codacons: un nuovo capitolo della querelle. L’associazione lancia un esposto, il rapper si difende sui social
Si scrive un nuovo capitolo della querelle che va ormai avanti da molto tempo, tra Fedez ed il Codacons. È nelle ultime ore, infatti, che si è tornato a parlare del rapper di Rozzano e di un esposto avanzato dall’associazione dei consumatori presentato alla Guardia di finanza per via di una dichiarazione del 34enne che a dire dell’associazione nasconde ben altro.
Si parla, infatti, di “possibili situazioni di interesse poste in essere nell’ambito del gruppo societario facente capo” a Fedez. Nel mirino la sua dichiarazione di essere “Nullatenente”. Infuriato per il comportamento del Codacons il marito di Chiara Ferragni ha subito puntualizzato le cose tramite il suo profilo Instagram.
“Beni mobili o beni immobili registrati? Nullatenente direi”. Questa la dichiarazione di Fedez nel corso di un procedimento per diffamazione ai danni dell’associazione dei consumatori che si è tenuto nel 2020 davanti al giudice di Milano. Una risposta che lascia basiti quanti conoscono il rapper e la sua vita decisamente agita. È su questa affermazione riferita nel dibattimento archiviato dal tribunale, che nelle ultime ore il Codacons ha impugnato nuovamente una mozione nei confronti del cantante che aveva spiegato che bene mobili e immobili erano intestati non a lui ma alle sue società.
Queste parole non sono piaciute al Codacons che ha “commissionato uno studio a Gian Gaetano Bellavia, commercialista ed esperto di diritto penale dell’economia” come si legge sull’Agi che ha effettuato un’analisi nella quale si evidenziano indici di “pericolosità fiscale”. L’associazione dice di non poter verificare o affermare che il gruppo di Fedez evada le tasse ma denuncia “un uso continuo e ripetuto di operazioni poco trasparenti e talvolta senza un’apparente ragione economica”. Motivo questo che ha spinto a chiedere una verifica dal punto di vista fiscale per comprendere i “disallineamenti tra gli effetti civilistici e gli effetti fiscali”.
Su tutte le furie Fedez per la questione di cui si parla su giornali, social e blog nelle ultime ore tanto da dedicare unaInstagram story ad una precisazione doverosa. “Non è vero che ho dichiarato di essere nullatenente – dice subito il rapper – non ho dichiarato questo. Come sempre prendono un pezzo di una cosa, lo decontestualizzano e lo fanno passare per un’altra cosa”.
Il marito della Ferragni ha tenuto a precisare che la querelle riguarda uno dei tanti procedimenti mossi dal Codacons nei suoi confronti, di cui tutti archiviati, nel quale il giudice gli ha chiesto se possedesse bene immobili, come navi o macchine. No, la risposta di Fedez in quanto è tutto intestato alle sue società. “Da questo punto di vista sono nullatenente e questo non significa che lo sono in generale” precisa l’artista sottolineando come lui abbia ricevuto diversi controlli da parte della Guardia di finanza che non ha rilevato nulla di illecito e, aggiunge, “attualmente non ho nulla in sospeso”.
Per questo si pone tre domande: quale sia la notizia del caso, quale sia l’illecito e perché il Codacons per far parlare di sé continua a “buttare me**a su di me e le persone con cui lavoro”. A corredo della story Fedez aggiunge il commento ironico: “Il grande scoop del Codacons. Mi eravate mancati patatini”. Infine lancia anche una chicca: su Google la prima ricerca correlata al Codacons è proprio il suo nome, a dimostrazione del fatto che l’associazione lo tiri spesso in ballo tanto da influenzare anche le ricerche online.
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