Attenzione alla truffa social, vengono coinvolti personaggi dello spettacolo

Una truffa che parte dai social e che sfrutta anche i volti vip del mondo dello spettacolo da Fazio a Ferragni. Ecco cosa sapere per non cascarci.

truffa social coinvolge vip
Cosa sapere sulla truffa social che coinvolge i vip (Blueshouse.it)

 

Ci sono tutti i volti più noti del mondo dello spettacolo e dei social; Fabio Fazio, Chiara Ferragni, ma anche Alessia Marcuzzi, Myrta Merlino, Elisabetta Canalis, Francesca Fagnani e Alessandro Cattelan, giusto per fare qualche nome. Volti conosciutissimi e amatissimi di cui ci si fiderebbe ed è per questo che sono sfruttati dagli hacker per dare il via ad una truffa che sta impazzando sui social.

Sono settimane ormai che sulle bacheche Facebook degli italiani compaiono foto e post in cui i presentatori spiegano i segreti dei loro guadagno o come Fazio che rimprovera Marcuzzi e la definisce irresponsabile con fantomatici interventi delle autorità in studio per prelevare ed ascoltare la presentatrice di Boomerissima o anche Ferilli che pubblicizza piattaforme di investimento a Domenica In e così via. Titoloni eclatanti che spingono al clickbait ed è a quel punto che parte la truffa.

La truffa dei falsi post Facebook da (ri)conoscere per non cascarci

truffa facebook
La truffa dei post fake di Facebook (Blueshouse.it)

 

Non solo volti di personaggi noti, ma vere e proprie sponsorizzazioni lampo di articoli di giornali, in particolare si utilizza la grafica del quotidiano di Repubblica, che però rimandano al sito di investimenti Immediate Momentum, sito a cui bisogna registrarsi per riuscire a fare soldi.

Una volta lasciati i dati si viene poi richiamati da un call center, che si presenta come italiano, e che conferma come i vip usufruiscano dei loro servizi e spingono l’utente a cominciare da subito gli investimenti, con una base neanche tanto esigua di 250 euro. Da lì poi il rimando ad un altro sito che richiama il nome una piattaforma rinomata di cripto valute.

A ricostruire tutto il percorso della truffa è stata la redazione di Fanpage.it che ha provato a seguire le tacce di questi collegamenti tra i vari siti, mettendosi anche in contatto con il fantomatico call center salvo poi sentirsi staccare il telefono quando hanno provato ad insistere sul fattore truffa. E sottolineano dalla redazione napoletana che bisogna far attenzione anche da dove partono questi post sponsorizzati; si tratta generalmente di personaggi del mondo della politica straniera, tra gli altri sono stati inconsapevolmente coinvolti un polito locale brasiliano e il Ministero dello sviluppo greco.

Truffe del genere sono ormai la norma su Facebook in cui è facile incappare, soprattutto per l’età media degli utenti, basti pensare che più del 23% di essi ha più di 55 anni -parliamo quindi di non nativi digitali che difficilmente hanno gli strumenti per riconoscere un eventuale post truffa- come dimostrano anche le prime testimonianze di persone truffate e che hanno più di 60 anni. In tutto questo Meta, società di Mark Zuckerberg oggi proprietaria di vari social tra i quali appunto Facebook, ha fatto sapere che sta dedicando risorse nel tentativo di contrastare questo fenomeno.

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