Antonino Cannavacciuolo, quanto costa il Cenone di Capodanno 2024 nella sua Villa Crespi? Prezzi assurdi

La proposta del pluri chef stellato Antonino Cannavacciuolo per il cenone di Capodanno 2024. La sua Villa Crespi offre un menù da sogno, ad un prezzo non molto abbordabile.

cannavacciuolo cenone capodanno 2024
Il Cenone di Capodanno 2024 offerto da Cannavacciuolo (Blueshouse.it)

 

La fine dell’anno è sempre un periodo di grande fermento per la ristorazione, soprattutto poi quando si parla di ristorazione stellata dove le aspettative sono late. Non è da meno lo chef Antonino Cannavacciuolo che già lavora in vista della notte più lunga dell’anno.

Il Cenone di Capodanno 2024 proposto da Cannavacciuolo nel ristorante di Villa Crespi promette di essere davvero sorprendente e di deliziare i fortunati partecipanti con prelibatezze come solo un 3 stelle Michelin potrebbe fare. Il costo? Un’esperienza stellata si paga caro e quando si tratta del cenone del 31 dicembre i prezzi schizzano ancora di più.

Villa Crespi, menù di Capodanno 2024 e il costo della serata

antonino cannavacciuolo menù capodanno 2024
Lo chef Antonino Cannavacciuolo con il suo staff (Blueshouse.it)

 

Per chi ancora non lo sapesse, Villa Crespi si trova sul Lago d’Orta in Piemonte, qui Antonino Cannavacciuolo gestisce da anni il Relais di lusso nel quale non solo è possibile vivere l’esperienza della sua cucina stellata ma anche pernottare e usufruire dei vari servizi che l’albergo offre.

Per i fortunati che hanno deciso di trascorrere la notte di San Silvestro nella mani dello chef non avranno di che temere, perché il menù pensato dallo chef stellato è davvero incredibile. Un menù ricco che prevede: 3 antipasti, due primi, due secondi, un pre-dessert e un dessert a cui si aggiunge poi anche il buffet di dolci a ridosso della mezzanotte.

Dallo stuzzichino dello chef si passa a un classico dei cenoni le ostriche, ma non può mancare il caviale, mentre direttamente dalla Sicilia arrivano gli scampi e il polpo. C’è un po’ di Campania ovviamente, con la pasta fatta arrivare da Gragnano, e quindi linguine servite con calamaretti e salsa al pane di segale, mentre per il secondo primo si passa al riso della Pianura Padana servito con burro, salvia e aringa affumicata. I secondi, invece, prevedono branzino al brulè e testacoda di manzo. Per i dolci si fa spazio alla piccola pasticceria napoletano con i mini babà e le code di aragosta, ma non mancherà l’immancabile panettone nella versione realizzata dallo chef.

E il costo? Si segna un aumento rispetto agli anni passati

Il costo del menù segna un deciso aumento rispetto agli anni passati, diventando ancora più proibitivo. Si parla, infatti, di una base di partenza di 450 euro a persona a cui vanno aggiunti i costi delle bevande che sono sempre extra.

Insomma, un’esperienza stellata sì ma decisamente non alla portata di tutti.

Impostazioni privacy