Si chiama “Casa del Jazz” ed è uno dei locali migliori di Roma per ascoltare musica

Tra storia e musica nel centro di Roma: ecco la Casa del Jazz, uno dei migliori luoghi dove andare ad ascoltare e conoscere la musica jazz.

Casa del Jazz stemma
Casa del Jazz: uno dei posti più affascinanti di Roma per gli appassionati del Jazz (Blueshouse.it)

Oggi ascoltare la musica jazz non è così comune; rimane una musica spesso attribuita alla nicchia, forse anche per pregiudizio. Genere musicale che risulta sembrare elegante e che non rientra più nel panorama musicale moderno. Tanto di nicchia che sono pochi i luoghi dove ascoltare del buon jazz. Per fortuna sono pochi e non “spariti”. Uno di questi si trova a Roma, in una maestosa villa accanto le mura: la Casa del Jazz.

La Casa del Jazz: un luogo per amanti del genere

Casa del Jazz interno auditorium
Dalla mafia al Jazz: la storia della Casa del Jazz (blueshouse.it)

La Casa del Jazz è uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi nel quale andare a conoscere e ascoltare musica jazz. Non è un locale nella sua definizione più moderna, ma una villa che racchiude al suo interno degli spazi consoni non solo all’ascolto della musica dal vivo, ma anche alla scoperta del jazz. La storia della villa parte da lontano e attraversa delle fasi fondamentali che la rendono, oggi, un luogo di grande valore sociale, oltre che culturale.

Con la cultura si combatte la criminalità. Una frase che sembra non avere senso, ma che spiega benissimo il ruolo della Casa del Jazz. La villa nasce negli anni ’30, di fronte le mura aureliane. La villa venne costruita sulle rovine di un casale abbandonato da Arturo Osio, a suo tempo socio fondatore della Banca Nazionale del Lavoro. Cesare Pascoletti fu l’architetto che si occupò della ristrutturazione, insieme a Pietro Porcinai per tutto il parco esterno. La splendente villa negli anni ’80 fu rilevata da Enrico Nicoletti, famoso contabile della Banda della Magliana. Per fortuna nel 1996 la villa fu sottoposta a sequestro e ceduta al comune di Roma nel 2001.

Dalla mafia al popolo: il viaggio della Casa del Jazz

E qui, nel 2005, i sindaco Veltroni decise di aprire la Casa del Jazz, un progetto di reintegrazione culturale di uno stabile mafioso, posizionando una stele con 683 nomi vittime della mafia dal 1893 al 2005. Un investimento culturale di grande valore che ha permesso alla città di avere uno spazio musicale nuovo nel polo centro sud di Roma.

All’interno dello stabile è presente una auditorium polifunzionale da 150 posti, utilizzato per concerti, ma anche per incontri o proiezioni. L’acustica dell’auditorium permette una piacevole ascolto e un’ottima registrazione, che è possibile anche nelle sale di registrazioni.

Casa del Jazz: ecco gli spazi della struttura

Casa del Jazz, esterno
Casa del Jazz: la storia della villa (Blueshouse.it)

Le dimensioni sale variano da 8m per 6m da 4m per 3m. presente al suo interno un Grand Piano Yamaha CFX e un’ampia disponibilità di backline. Si offre la possibilità di creare un prodotto completo ad ottime condizioni, grazie alla collaborazione diretta con backline rent, studi di mastering ed aziende nella duplicazione e stampa CD. Uno spazio unico ed utilissimo in un panorama culturale che manca di spazi musicali utili e, soprattutto, così ricchi di opportunità.

Insieme a tutto questo la Casa del Jazz ha al suo interno un importante archivio audio visivo da poter consultare e una biblioteca. Spazi molto utili alla comunità e agli appassionati che vogliono vivere un momento diverso della loro giornata. Tutto questo è reso vivo dalla ricca programmazione, anche estiva, che mette a disposizione gli spazi esterni per un ambiente musicale unico nel suo genere.

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