Primi classificati a Sanremo, sono spariti dopo pochi anni: ecco i cantanti di cui non ti ricordi più

Qualcuno fa ancora musica e ci prova a tornare in gara all’Ariston, qualcun altro si è dedicato ad altro. Sono tanti i vincitori del Festival finiti nel dimenticatoio.

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I Jalisse tornati ospiti a Sanremo dopo 27 anni di tentativi (Blueshouse.it)

Da Sanremo sono partite -o comunque hanno conosciuto un forte impulso anche internazionale- le carriere di tanti artisti italiani; pensiamo ad Eros Ramazzotti, Marco Mengoni (con la vittoria di 11 anni fa, ndr) ma anche Emma Marrone, Annalisa e forse i più riusciti di tutti i Måneskin. Questi i nomi più contemporanei, senza considerare tutti gli altri personaggi della musica leggera italiana che proprio al Festival devono tantissimo.

In oltre 70 anni di storia, però, era inevitabile che ci fosse anche qualche flop; cantanti che hanno vinto, portato a casa il premio e poi finiti nel dimenticatoio più totale. Delle meteore, come si dice in gergo, anche se alcuni di loro il mondo della musica non l’hanno mai lasciato.

Le meteore di Sanremo, vincitori che non abbiamo più visto e sentito

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Alcuni dei vincitori poi dimenticati di Sanremo (Blueshouse.it)

Sul palco dell’Ariston ci sono tornati quest’anno dopo 27 anni di tentativi e solo come ospiti. Stiamo parlando dei Jalisse che dopo la vittoria nel 1997 con Fiumi di parole -brano comunque ancora molto canticchiato- sono un po’ spariti dai radar. Da allora ogni anno propongono un brano inedito che li riporti sul palco che li ha lanciati, ma ogni volta arriva l’esclusione. Quest’anno poi, forse sull’onda dell’entusiasmo, hanno provato una nuova ribalta anche presentandosi ad Una voce per San Marino tendando l’arrivo all’Eurovision, ma anche lì niente da fare. Negli anni hanno partecipato anche a diversi programmi a tema musicale; Alessandra è fatta fuori alle blind audition della prima edizione di The Voice of Italy e più tardi approderanno A tale e quale.

Ma se loro sono le meteore più conosciute, se non altro per la loro ostinazione, lo stesso non si può dire di Gilda che il Festival l’ha vinto nel 1975. Rosangela Scalabrino vince con il brano Ragazza del Sud in uno degli anni di conduzione di Mike Buongiorno. Dopo quell’esperienza e pur mantenendo qualche esibizione in locali piemontesi, Gilda si dedica ad altro. Si porta a casa comunque dei primati: è stata la prima cantante donna a vincere Sanremo con un brano di cui è autrice e anche la prima artista premiata con il televoto da casa.

Nel 1983 c’è poi la vittoria a sorpresa di Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà. Nessuno se lo aspettava, tanto che i discografici avevano pronte solo 3mila copie del brano. Rivale gira il mondo grazie a questo brano, ma non fa né un album né riesce a smarcarsi dalla canzone sanremese. Qualche anno fa è tornata a cantare a Tale e quale.

Meteore moderne

Passiamo agli anni Duemila. Nel 2001 con giovani proposte sanremesi arriva l’exploit dei Gazosa, giovanissima band romana che fa qualche anno sulla cresta dell’onda e poi finisce nel dimenticatoio fino a dividersi e prendere strade separate.

Il caso Povia. Nel 2005 presenta la famosissima I bambini fanno ohh. ma vìola il regolamento, la fa ascoltare prima e lo escludono. Nel 2006 con Vorrei avere il becco è vittoria netta e tornerà a Sanremo anche con altri brani, ma il successo di quegli anni è ormai andato. Ancora oggi Povia fa musica, arriva alla ribalta però più per le sue posizioni politiche per le canzoni scritte.

Infine Amici; il talent di Maria De Filippi ha regalato tantissimi vincitori sanremesi, soprattutto sull’onda della vittoria al talent stesso. Ma se Emma, Alessandra Amoroso e Annalisa sono sulla cresta dell’onda, anzi anche di più, qualcuno è finito per essere proprio dimenticato, come Marco Carta che vinse nel 2009 con La forza mia e Valerio Scanu nel 2010 con Per tutte le volte che... Dopo queste scintille diventano più che altro personaggi dei pomeriggi televisivi con la partecipazione ad alcuni programmi serali.

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