La musica ha un potere rilassante: verità o bufala? Cosa dicono gli studi

Sempre più studi confermano il potere rilassante, e non solo, della musica: riduce l’ansia e la tensione, aiuta nella concentrazione.

Giovane ragazza si rilassa ascoltando musica in cuffia
Giovane ragazza si rilassa ascoltando musica in cuffia (Blueshouse.it)

La musica possiede un potere benefico non indifferente. Sempre più studi confermano il potere rigenerativo della musica sulla nostra psiche, un potere in grado di farci rilassare, riducendo lo stress e la tensione, e aiutandoci nella concentrazione. Secondo gli studiosi, la musica può influenzare le attività quotidiane, stimolando le reazioni del cervello.

Quando si ascolta musica gradevole, il nostro cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore capace di ridurre gli stati di ansia e di stress. Un recente studio, non a caso, ha applicato la terapia musicale per far rilassare dei pazienti in procinto di sottoporsi a un’operazione, scoprendo che il potere rilassante della musica equivale alla somministrazione di ansiolitici.

Lo studio sul potere rilassante della musica: la playlist dei brani che sostituiscono gli ansiolitici

Ragazza rilassata ascolta musica
Ragazza rilassata ascolta musica (Blueshouse.it)

Come testimonia la testata scientifica Trends in Cognitive Sciences, i medici che hanno sottoposto a operazione diversi pazienti, si sono resi conto che la musica influenza il cervello, conducendo al relax allo stesso modo che con la somministrazione di ansiolitici. La musica, dunque, ha effetti incredibili sulla psiche, come fosse una pillola.

In un’epoca in cui la musica liquida domina e viene ascoltata ovunque e in modo scorretto, tramite telefonino, gode comunque dello stesso potere? In realtà, i ricercatori affermano che il suo potere rilassante acuisce solo in determinate situazioni, e inoltre non tutti i brani godono dello stesso potere. Ad esempio, la musica con il maggiore potere rilassante è quella strumentale, quindi priva di testo.

Questo perché il testo confonde e fa concentrare il cervello sulle parole, riducendo la capacità di concentrazione. Non esiste un genere che prevale sull’altro, poiché è solo questione di gusti musicali. C’è chi predilige la classica, chi il rock, chi l’hip hop e chi il jazz. Mettere la musica come sottofondo musicale, dunque, è una buona opportunità per rilassare mente e corpo, anche quando si sta facendo altro.

Terapia musicale da applicare quotidianamente

Tra l’altro, è già testimoniata la capacità di questa arte nello sviluppo cognitivo del feto nel grembo materno, e l’importanza di crescere un bimbo ascoltando la musica giusta. Ascoltare musica strumentale quando si lavora o quando si studia potrebbe essere una buona abitudine per concentrarsi meglio su ciò che si sta facendo.

Ma il potere della musica non finisce qui, perché così come aiuta a rilassare, aiuta anche a dare la carica, perciò è fondamentale anche l’ascolto mentre ci si sta allenando. Aiuta nella resistenza, nella velocità, nell’intensità. Insomma, ascoltare musica non è mai sbagliato, anzi, è una passione che viene dal profondo, ma che ha una sua applicazione interessante nella vita quotidiana.

Piuttosto che spegnere il cervello, magari davanti ai programmi trash proposti dalla televisione, o fissando il soffitto di casa, meglio accendere lo stereo e mettere la playlist corretta, per ritrovare la carica, o per rilassarsi, oppure per essere maggiormente stimolati. La musica deve essere una compagna quotidiana, un’amica, una colonna sonora della giornata.

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