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Musica

Capo Plaza, fuori ieri il terzo album “Ferite”: tutto quello che c’è da sapere

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Andrea Cerasi

Esce il nuovo album del rapper Capo Plaza, “Ferite”: la terza opera del cantante porta temi più maturi e tanti ospiti.

Il rapper Capo Plaza (Blueshouse.it)

A tre anni di distanza dal secondo album, “Plaza”, il rapper Capo Plaza torna con un nuovo album di inediti, intitolato “Ferite”, dalla copertina in bianco e nero che ricorda il Cristo flagellato con le ferite aperte sulla schiena. Un’immagine che fa riflettere, e che reca in sé un profondo significato: parla di vita vissuta, di sacrifici, di ferite aperte e di cicatrici.

Dopo il disco di esordio, “20” e “Plaza”, “Ferite” mostra una certa maturità, e non può essere altrimenti. Nelle tracce dell’album, il rapper salernitano racconta la sua vita in maniera approfondita e sperimenta anche nuovi confini musicali, duettando insieme ad altre star della musica rap e pop italiana, come Anna, Lazza, Annalisa, Mahmood, Tedua, Tony Boy e gli emergenti Artie5ive.

Si intitola “Ferite”, il nuovo album del rapper Capo Plaza: nuovi mondi musicali e una maggiore profondità

La copertina di Ferite (Blueshouse.it)

Luca D’Orso, in arte Capo Plaza, ne ha fatta di strada in oltre dieci anni di attività. Dall’esordio nel 2013, con l’apertura del suo canale YouTube, ha presto imboccato un percorso artistico che lo ha portato al successo, raggiungendo milioni di followers sui social e diventando una delle icone del nuovo rap italiano. Tuttavia, il successo va di pari passo con il fallimento.

È proprio questo il tema portante del nuovo album in studio, “Ferite, nel quale il cantante canta di fallimenti, di ferite, di sacrifici, e poi di vittorie grazie alla forza di andare avanti e al coraggio di osare e di rialzarsi. Si sarebbe dovuto intitolare “Vittore e Sconfitte”, poi il cambio di titolo poco prima della pubblicazione.

“Io ho vinto nella vita, nel mio lavoro, ma ho riportato tante ferite nella vita personale”, dice Capo Plaza, “Il successo non è semplice da gestire, ci sono tanti tabù. La gente pensa che noi artisti siamo ricchi e che non abbiamo problemi. I soldi ti fanno vivere meglio, ma non ti comprano le cose che ti fanno vivere meglio. I sentimenti non li compri, la solitudine non la eviti”.

La visione della società del giovane rapper: “non mi piace, c’è troppa violenza”

Dall’ultimo album uscito tre anni fa, l’artista si sente più maturo: “Non dico che sono l’uomo più saggio del mondo, ma sento che sono cresciuto e ho stimoli diversi, mi piace musica diversa, le ferite le percepisco in modo diverso”. “Ferite” è figlio di un periodo delicato che ha coinvolto Capo Plaza e che lo ha aiutato a farlo uscire da uno stallo mentale nel quale era finito a seguito del successo riscontrato tra i ragazzi.

“Mi spaventa crescere, preferirei fermarmi qui, mi fa paura la morte” ammette, e poi il rapper si sofferma ad analizzare la società di oggi, dicendo che “non mi piace, c’è troppa violenza”. A proposito della società moderna e della sua generazione, Capo Plaza ha uno sguardo lucido.

“Le nuove generazioni sono violente, vorrei che si mettessero sotto per far ricredere anche i grandi. Spero che tra 20 anni ci sarà ancora qualche dottore e che non vorranno fare tutti i tiktoker o i trapper. Spero che la mia generazione e quella che verrà dopo potranno fare qualcosa di buono”.

A proposito delle feat con Anna e Annalisa, due donna, Capo Plaza chiarisce che “negli ultimi anni la figura della donna nel rap è cresciuta tanto, la donna è parte centrale della vita e nei miei pezzi si sente. La donna è il cervello del mondo, mentre l’uomo è il fisico del mondo. Il fisico può smettere di lavorare, il cervello no, è più importante”.

Andrea Cerasi

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