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Musica

Albano, quella volta in cui cantare fu difficilissimo: “Mio figlio mi aveva avvisato. Non lo ascoltai”

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Vanessa Zagaglia

Albano Carrisi, quella volta in cui cantare si rivelò difficilissimo per l’artista: “Mio figlio mi aveva già avvisato. Non l’ho ascoltato”.

Albano Carrisi: quella volta in cui cantare fu difficilissimo – Blueshouse.it

Non è stata una carriera di soli traguardi messi a segno, quella di Albano Carrisi. Il cantante di Cellino San Marco, che a breve taglierà il traguardo degli 81 anni, ha incominciato il suo percorso nel contesto musicale in salita. Consapevole che la strada per il successo si sarebbe rivelata lunga e tortuosa.

Al principio, non a caso, Carrisi si guadagnava da vivere lavorando in un ristorante. Un’occupazione che, come svelato dal classe 1943, gli permise di instaurare i primi contatti con quel mondo in cui desiderava immensamente entrare.

Nel momento in cui il suo talento venne finalmente notato da tutti, il nativo di Cellino San Marco poté cominciare quell’inarrestabile ascesa che lo avrebbe portato, nel giro di pochi anni, ad imporsi come una delle voci più acclamate dal pubblico italiano.

E proprio per la riconoscibilità del suo timbro, Carrisi è stato più volte invitato a prendere parte ad eventi che esulano dalla sfera prettamente canora. Non tutti, però, si sono dimostrati all’altezza delle aspettative del cantante.

Albano Carrisi, quella volta in cui intonò l’inno d’Italia per i tifosi: “Mio figlio mi aveva avvisato. Non lo ascoltai”

Albano Carrisi: “Cantare l’inno di Mameli? Fu difficilissimo” – Blueshouse.it

Tra le esperienze che più hanno messo in difficoltà Albano Carrisi c’è sicuramente quella di aver intonato l’inno di Mameli durante la finale di Coppa Italia, disputatasi pochi giorni fa tra Atalanta e Juventus. E chi meglio del cantante di Cellino avrebbe potuto intonare per i tifosi il brano che, più di ogni altro, è rappresentativo dell’orgoglio nazionale?

Peccato però che l’esperienza, a sentire Carrisi, sia stata tutt’altro che positiva. Il classe 1943, che ha fatto difficoltà a portare a termine l’esibizione, ne ha fornito immediata giustificazione ai microfoni della stampa.

È stato difficilissimo – ha confermato l’artista 80enne -. Mio figlio mi aveva avvisato, non l’ho ascoltato e mi sono ritrovato a cantare mentre i tifosi fischiavano“. Qual è la deriva peggiore in tutto ciò? Che Carrisi, per sua stessa ammissione (e non c’era neanche necessità di ammetterlo, visto che se ne sono accorti tutti), ha persino steccato alcune parti dell’inno.

Albano Carrisi sull’esibizione alla finale di Coppa Italia: “Non sentivo la musica. Ho steccato l’inno”

Ha finito per steccare un brano iconico come l’inno di Mameli perché, parole sue, le grida e i fischi dei tifosi erano fin troppo assordanti per consentirgli di ascoltare la musica. Questo, come spiegato da Albano Carrisi, sarebbe il vero motivo per cui la performance del cantante non è stata impeccabile come molti si aspettavano.

Agli italiani del loro inno non importa niente – ha stigmatizzato l’artista 80enne -. Gli interessa solo del calcio“. Eppure, quando gli hanno chiesto se ripeterebbe l’esperienza di cantare alla finalissima di Coppia Italia, Carrisi non ha mostrato il benché minimo tentennamento: “Tornerei anche l’anno prossimo. Anche se non c’è rispetto“.

Vanessa Zagaglia

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