Sanremo ed il “disastro” legato alla presenza dei Queen: cosa è successo quando Mercury e gli altri sono arrivati all’Ariston
A Sanremo, si sa, ne possono succedere di ogni. Nel corso della kermesse canora dedicata alla canzone italiana c’è sempre qualcosa che fa discutere. Quest’anno ci si è concentrati sulle polemiche nate intorno alle votazioni, per alcuni non proprio consone, tra la serata delle cover e la finale, che hanno travolto Geolier e Angelina Mango. Per la vincitrice anche il mistero della custodia del leoncino d’oro persa e poi ritrovata proprio sul palco dell’Ariston dove era stato consegnato.
Nel 1984, invece, le polemiche si infiammarono per la presenza sul palco dell’Ariston di una delle band più iconiche di sempre: i Queen. Ebbene sì, il gruppo capitanato da Freddy Mercury è arrivato fino all’Ariston ma qualcosa è andato storto e c’è chi parla dell’anno del “disastro”. Vediamo perché.
Quando i Queen sono arrivati sul palco dell’Ariston non tutto è andato per il meglio, anzi. La band, infatti, si scontrò con le direttive che arrivano dall’organizzazione: cantare in playback come spesso si fa per le esibizioni di questo genere. I Queen e per Mercury che hanno sempre vissuto del calore del pubblico e delle esibizioni dal vivo, ogni volta diverse e piene di pathos, si sono trovati in disappunto e lo hanno mostrato a tutti.
Non hanno potuto cantare dal vivo ma non si sono “abbassati” a quelle che erano le direttive e a loro modo hanno mostrato la loro contrarietà con una esibizione che nel bene e nel male rimarrà nella storia del Festival di Sanremo.
L’esecuzione dei “Radio Ga Ga” sul palco di Sanremo ad un solo ascolto era perfetta (era in playbalck!) peccato che gli occhi hanno visto anche altro. Mercury, infatti, più volte ha cantato in fuorisincrono mostrando un movimento delle labbra che non andava in sincronia, appunto, con la musica. Un effetto stranissimo per chi ha guardato l’esibizione. Non da meno gli altri componenti: Brian, Roger e John anche hanno suonato fuori tempo.
Una decisione incisiva che ha avuto il sapore di una protesta pacifica ma molto forte per sottolineare quanto l’esibizione dal vivo sia l’essenza della musica. Questa performance fuori le righe e per nulla perfetta ha lasciato il segno, come tutta la carriera della band che, purtroppo per via della prematura scomparsa del suo frontman, si è fermata troppo presto di fare musica.
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