Claas Relotius, la sua vita è un film: la storia del giornalista che inventava gli scoop

Basato su una storia vera, arriva su RAI3 la prima visione assoluta del film “A Thousand Lines”, incentrato sul giornalista Claas Relotius.

L'immagine clou di A Thousand Lines
L’immagine clou di A Thousand Lines (Blueshouse.it)

Per la rubrica “Cinema dossier – La verità inventata”, RAI 3 trasmette il il film “A Thousand Lines”, lunedì 6 novembre alle ore 21:20. Il film tedesco, diretto dal regista Michael Bully Herbing, viene anticipato da un approfondimento di Federica Sciarelli sul tema delle fake news. Insieme a Davide Desario, giornalista e direttore dell’agenzia stampa Adnkronos, e Piero Izzi, Ceo di Swascan, la Sciarelli conduce un approfondimento su una questione molto attuale.

Soprattutto oggi, con l’uso irresponsabile dell’Intelligenza Artificiale, è possibile manipolare facilmente le informazioni, condizionando il giudizio dei cittadini. Un’arma tecnologica davvero pericolosa e che deve essere utilizzata con criterio e con limitazioni. La corretta informazione è il tema portante anche del film tedesco “A Thousand Lines”.

“A Thousand Lines”, il film tedesco incentrato sulle fake news create dal giornalista Claas Relotius

Screen del trailer del film
Screen del trailer del film (Blueshouse.it)

Il caso Claas Relotius ha creato grande scalpore, sia in Germania che nel resto del mondo. Giornalista del popolare quotidiano “Der Spiegel”, a un certo punto della sua carriera, quando Relotius è all’apice, viene smascherato da un suo collega, Juan Romero. Romero porta alla luce una storia incredibile, ossia una serie di scoop totalmente inventati, inchieste basate su manipolazioni.

Il film è tratto dall’omonimo libro di Romero, pubblicato subito dopo lo scandalo giornalistico, scoperto nel 2018. Il tutto nasce quando la rivista Chronik (in realtà è il Der Spiegel), con sede ad Amburgo, commissiona un reportage al suo giornalista di punta, riguardante un’inchiesta sui migranti messicani che si introducono illegalmente negli Stati Uniti, creando il caos.

Il finto reportage sui migranti della rivista Der Spiegel

Alla fine, si scopre che non c’è alcuna emergenza reale, eppure, il giornalista decide di mettere in piedi una vicenda totalmente inventata, creando un finto reportage sui migranti. Il reportage è un successo, ma Romero decide di indagare per conto proprio, scoprendo il fattaccio. Subito, il giornalista informa i responsabili, i quali, inizialmente, decidono di insabbiare lo scandalo, restando in silenzio.

Tuttavia, Juan Romero, in nome del vero giornalismo di inchiesta e nome di tutta la categoria, fa esplodere il caso. Nel dicembre 2018, Der Spiegel, con grande imbarazzo, dopo le accuse è costretto ad ammettere l’inganno, dovendo restituire numerosi premi vinti.

È stato il più grave scandalo mediatico in Germania dal 1983, ossia da quando la rivista Stern aveva pubblicato finti diari di Hitler. “A Thousand Lines” è un ottimo film, decisamente attuale, che mette in guardia sulle possibili manipolazioni da parte della stampa, oggi più che mai.

Impostazioni privacy