Selvaggia Lucarelli contro Ilary Blasi, “Altro Che Stupida ha capitalizzato l’infelicità”

Non ha letto il libro di Ilary Blasi nel suo articolo Selvaggia Lucarelli ci va giù pesante contro la presentatrice. Una non recensione del libro in cui si sottolinea la capitalizzazione del dolore.

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Selvaggia Lucarelli dice la sua sul libro di Ilary Blasi (Blueshouse.it)

Che stupida- la mia verità, il libro di Ilary Blasi in cui -dopo il documentario di successo Unica- racconta ulteriori retroscena sulla fine della storia d’amore con Francesco Totti, è arrivato in libreria. Edito da Mondadori, il volume è già al numero uno della classifica dei libri più venduti di Amazon.

Era inevitabile che questo libro si portasse dietro delle polemiche, tra chi non crede alla sua versione e chi invece ha sottolineato come il racconto di questa storia abbia rappresentato per Blasi anche un grande rientro economico. L’ultima in ordine di tempo Selvaggia Lucarelli che proprio oggi su Il Fatto Quotidiano fa una non recensione del volume appena uscito.

Selvaggia Lucarelli su Blasi, la “vendetta è paracula”

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“La vedetta è paracula” Selvaggia Lucarelli su Blasi (Blueshouse.it)

Bene inteso, Lucarelli non è la sola che abbia sottolineato come nello spiattellare su giornali, piattaforme streaming e ora sulle pagine di un libro autobiografico senza contare le ospitate a Verissimo, abbiano permesso a Ilary Blasi di battere cassa però lo stile Lucarelli è quello che, visti i pochi giri di parole, riesce a lasciare il segno.

Sulle pagine del quotidiano, Lucarelli prima di tutto specifica che non ha letto libro e che non sa se mai lo leggerà visto che Blasi stessa è diventata un libro aperto e pronta a raccontare tutto e ovunque. E del resto com’è finita ormai lo sappiamo.

Nessuno ha mai creduto alla storia del solo caffè con Iovino: “Che fosse almeno un cappuccino con doppio espresso era più che evidente, ma non importa“, sottolinea l’opinionista che si concentra come quel caffè abbia aperto a Blasi un mondo più grande del suo. Una carriera all’apice, quella di Blasi, e una distrazione che non le hanno permesso di capire come dall’altra parte ci fosse qualcuno innamorato, lui, ma non più di lei.

Certo tra le pagine del libro si legge del ramoscello di ulivo sporto verso Totti, ma quello su cui si è concentrata la blogger è piuttosto la capacità della presentatrice di riuscirne a percepire un introito in qualche modo. “Ha gestito la separazione in stile anni ’90 vendo le sue memorie ai grandi media e capitalizzando l’infelicità come solo le star più paracule hanno saputo fare“.

La verità cambia dai punti di vista

Che gran simpatica paracula è il titolo che secondo Lucarelli meglio avrebbe espresso le pagine del libro. Del resto la storia non è destinata a sgonfiarsi, nonostante Blasi abbia detto di non voler pensare più al passato.

Il libro è fresco di stampa, mentre Totti cita nella causa di divorzio -con tanto di chiamata in udienza- il famoso uomo del caffè Iovino che ha smentito la versione di Blasi. E insomma la verità di questa storia è come quella pirandelliana, cambia ad ogni angolazione.

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