Alessandro Borghi, da tempo combatte contro una malattia: “L’ho scoperta per caso, grazie alla mia compagna Irene. Ci convivo così”.
I riflettori del mondo dello spettacolo, ancora una volta, sono puntati tutti sull’immenso interprete romano Alessandro Borghi. Il quale, calzando i panni di Rocco Siffredi, ha scelto di affrontare una delle prove attoriali più difficili di tutta la sua carriera.
Nei sette episodi che compongono la serie Netflix “Supersex”, il classe 1986 dà voce al “superpotere” dell’attore di film a luci rosse. Ne racconta traguardi ed ombre del suo percorso professionale, senza risparmiarsi in scene che lo hanno addirittura visto senza veli.
Una sfida, insomma, che Borghi sembrerebbe aver affrontato più che degnamente. E che ha soddisfatto persino i familiari di Siffredi stesso (qui per scoprire quanto detto dalla moglie Rosa Caracciolo a proposito dell’interpretazione dell’attore).
Un professionista a tutto tondo, capace di calarsi nei ruoli più disparati. Ma non così attivo sui social, al contrario di quel che spererebbero di vedere i fan. Al punto tale che qualunque informazione che lo riguardi, il pubblico non manca di sviscerarla in ogni particolare. Una notizia, nella fattispecie, avrebbe calamitato l’attenzione degli utenti più di qualsiasi altra.
Brillante sulla scena. Credibile in qualunque ruolo interpreti. Ed estremamente riservato nella sua sfera privata. Ma non a livelli tali da non condividere con il pubblico i dettagli della malattia da cui è affetto. E che è stata proprio la compagna Irene Forti, psicologa, ad individuare per prima.
“Ho la sindrome di Tourette – confidava qualche tempo fa l’attore romano, in un’intervista ai microfoni del podcast di Gianluca Gozzoli -. Non ne ero consapevole, pensavo di avere dei semplici tic. È stata Irene la prima a capirlo“.
Una malattia che può manifestarsi attraverso tic motori. E, nei casi più gravi, anche attraverso l’emissione di rumori e suoni involontari. Nel caso di Borghi, la Tourette si limiterebbe alla prima sintomatologia elencata.
“Questi tic si presentano in corrispondenza di picchi emotivi“, ha spiegato il classe 1986. Quando si è troppo stressati, o magari troppo felici. E purtroppo, trattandosi di una malattia neuropsichiatrica irreversibile, la diagnosi non lascia “scampo”: “Non c’è cura“.
Pur non esistendo una cura alla Tourette, Alessandro Borghi ha confidato di convivere più che serenamente con la sindrome che lo affligge: “Fortunatamente, nel mio caso, ha intaccato solamente la componente motoria. Non quella verbale“.
Tic, quelli che coglierebbero all’improvviso l’attore, che si sono manifestati anche al termine delle riprese di “Supersex”. E che, come ammesso dal 37enne, spesso vengono determinati anche dal disagio che Borghi prova nei confronti del proprio corpo. E che ha argomentato in questi termini: “Molte cose di me non mi piacciono… Ho ripreso 6 kg da quando ho smesso di girare Supersex!“.
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