Lo scorso ottobre è scomparsa una delle musiciste più importanti della musica jazz, Carla Bley, aveva 87 anni: ci ha lasciato tanto materiale.
È scomparsa lo scorso 17 ottobre 2023, all’età di 87 anni, la compositrice statunitense Carla Bley, una delle icone della musica jazz e d’avanguardia, che in oltre 60 anni di carriera ha prodotto davvero tanto materiale, con una serie infinita di album e di collaborazioni. Malata di cancro, che aveva colpito il cervello, la Bley si è spenta in una clinica di New York.
L’artista è stata uno dei volti più noti e importanti del jazz contemporaneo, dall’attività instancabile, tanto da suonare fino agli ultimi anni, pubblicando il suo ultimo album nel 2020. Ha collaborato anche con Nick Mason, batterista dei Pink Floyd, innamoratosi della sua personalità e del suo modo di intendere la musica.
Nata in California, nel 1936, Carla, il cui vero nome era Lovella May Borg, inizia a suonare pianoforte da giovanissima, introdotta alla musica proprio dal papà, una volta che la famiglia si è trasferita a New York. Da adolescente, lavora in un locale, facendo la cigarette girl, quindi vendendo le sigarette ai clienti. Tuttavia, lavora in modo distratto, perché trascorre quasi tutto il tempo ad ascoltare musica.
Torna in California in età adulta, a Los Angeles, dove si sposa con Paul Bley, dal quale prende il cognome, e poi con Michael Mantler, con cui mette al mondo la figlia Karen. A cominciare dagli anni ’60 inizia a suonare nella Jazz Composer’s Orchestra, nella quale rimane per qualche anno. Negli anni ’70 fonda una sua band e diventa una vera e propria icona della musica classica e jazz.
Compone da sola e si divide in mille progetti, in uno di questi collabora con Nick Mason per il disco “Fictitious Sports”, pubblicato nel 1981. Tanti i dischi da ricordare, come “Escalator over the Hill”, “Dinner music”, Social Studies”, “Fleur carnivore” o “Songs with legs”. Per i suoi 80 anni pubblica un pezzo inedito, intitolato “Copycat”.
La scoperta del tumore al cervello avviene nel 2018, quando si reca in clinica perché ha problemi alla vista. Dal cervello, il tumore si diffonde anche ai polmoni. Entrambi rimossi, la Bley si rimette al lavoro, pubblicando “Life goes on” nel 2020. Tuttavia, gli strascichi della malattia sono molteplici, complice anche l’età. Un pezzo di storia della musica, la cui folta capigliatura è entrata nell’immaginario collettivo.
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