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Lotteria Italia, attacco profondo al meccanismo: c’entrano Corona e Sala

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Francesca Bloise

Lotteria Italia, attacco senza precedenti sul web. Arriva direttamente da una testata che chiama in ballo Corona ed in questo caso il sindaco Sala

Lotteria Italia (Blueshouse.it)

La Lotteria Italia, come ogni anno, alla fine delle feste ha distribuito “ricchezza” nelle case degli italiani. Un appuntamento fisso che in molti non si perdono e che dopo aver acquistato i tagliandi seguono con molta attenzione. C’è, poi, però, anche quella fetta di pubblico che non se ne cura.

Secondo Davide Chiurchiù, uno dei collaboratori di dillingernews, la testata che ha tra le sue firme anche Fabrizio Corona, sono questi ultimi i veri vincitori, coloro che non hanno acquistato i biglietti. Tutti gli altri solo poveri illusi, ancora una volta, di poter cambiare le loro vite. “Pioggia di milioni a Milano, speriamo non abbia vinto Sala” l’attacco pungente che arriva dal sito.

Lotteria Italia, attacco profondo: il motivo

Il gioco d’azzardo e la ludopatia (Blueshouse.it)

Su dillingernews non si hanno peli sulla lingua e chi segue Fabrizio Corona che con la testata collabora lo sa bene. Sul Ccso della Lotteria Italia Davide Chiurchiù non risparmia nessuno e sottolinea che l’Italia, inutile nasconderlo, è un Paese ludopatico. Lo dicono i numeri e le indagini e anche a distanza di anni le cose non cambiano, purtroppo. Chi vince? Il banco, ogni santa volta nonostante le persone, le più disperate, sperano di poter fare il “colpaccio” della loro vita.

L’attacco, nel pezzo, è anche al sindaco Sala, ampiamente criticato da più fronti, per la gestione cittadina che ormai fa acqua da tutte le parti. Viene tirato in ballo in quanto i 5 milioni di euro sono stati assegnati a Milano e così il giovane scrittore ne ha approfittato per inserire una frecciatina molto pesante. L’accusa alla Lotteria e allo Stato non è velata, ma esplicita e vibrante.

Si tratta di meccanismi che vengono messi in atto, come tutte le forme di gioco d’azzardo, che non premiano il giocatore, precisa ancora. Secondo le statistiche, infatti, i giocatori abituali della Lotteria a distanza di due anni diventano sempre più poveri. “Chi davvero sogna di diventare ricco e ne ha le capacità per farlo, alla Lotteria Italia, così come tutte le altre forme di scommessa, non ci pensa nemmeno” tuona lo scrivente.

E lo Stato?

Il dito, in modo sensato e ragionevole, è puntato verso la Stato che dovrebbe tutelare chi si trova in difficoltà senza spingerli, invece, a tentare la cosiddetta fortuna con stratagemmi che creano hipe e false speranze scrivendo le enormi cifre dei montepremi nelle tabaccherie. Un meccanismo ormai consolidato che crea successo tra il pubblico medio e lo Stato che sul gioco d’azzardo ha il monopolio ci guadagna.

Francesca Bloise

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