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Musica

Nirvana e la copertina di Nevermind: aperta di nuovo la causa contro la band

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Francesco Moscato

È una delle copertine più famose di un album discografico, quella dei Nirvana storica band tra le più seguite a livello internazionale. 

Foto bambino “Nevermind”-(Blueshouse.it)

 

Tante persone ed amanti della musica specialmente quella rock si sono spesso chiesti, cosa c’entrava quel bambino immerso nell’acqua che inseguiva quella banconota di 1 dollaro.

È l’immagine dell’album dei Nirvana Nevermind del 1991, in cui ci sono pezzi immortali della band grunge statunitense, con canzoni che hanno segnato l’inizio di uno stile musicale che ha trascinato poi altre generazioni ad intraprendere questo percorso.

Ma i Nirvana, avevano una tendenza tutto loro, a cominciare dal compianto Kurt Cobain, mito della musica, un artista misterioso che scomparve a soli 32 anni.

Riaperta la causa contro i Nirvana

Nirvana-(Blueshouse.it)

 

I Nirvana con la loro musica cosiddetta “grunge” hanno dato un punto di svolta nel mondo del rock. A partire dall’abbigliamento, grunge infatti sta a significare “sudicio, sporco” vestirsi con maglioni o camicie bucati senza dar troppo interesse all’apparenza.

Ma ciò che colpì nel 1991 oltre alle indimenticabili canzoni, fu la foto della copertina dell’album Nevermind che ritraeva un piccolo bambino di soli 4 mesi incuriosito dalla presenza di 1 dollaro.

Quel piccolo é Spencer Elden, ormai adulto che circa 2 anni fa intraprese un’azione legale contro la band originaria di Seattle, chiedendo un’importante somma di risarcimento danni.

La causa fu in più di un’occasione archiviata, perché non ritenuta offensiva da parte del Tribunale perché “La corte è convinta che sarebbe inutile concedere al querelante una quarta opportunità per presentare una ulteriore denuncia”. All’epoca non ci fu scalpore, il padre del piccolo Spencer ricevette solo 200 dollari per permettere quella foto.

Spencer non si arrende

Probabilmente il giovane Spencer Elden, non ama i Nirvana e non si è arreso. Infatti la Corte d’Appello Federale di Los Angeles ha deciso di riaprire il caso perché Kurt Cobain e compagni hanno “hanno consapevolmente prodotto, posseduto e pubblicizzato a fini commerciali pornografia infantile”.

Spencer Elden, ha ricominciato la sua battaglia personale nel 30° anno di uscita di questo storico album che contiene delle canzoni cult come “Smells like teen spirits” “Come as you are” o “Polly”. 

A Spencer Elden risponde l’allora batterista ed ora frontman dei Foo Fighters Dave Ghrol che minimizza la questione: “Penso che ci sia molto di più da aspettarsi dalla vita che impantanarsi in questo genere di cose. E, fortunatamente, non devo sbrigare le pratiche burocratiche”.

Ci sarebbe comunque la possibilità che la foto sulla copertina, potrebbe essere cambiata per evitare ulteriori polemiche riguardo la pedopornografia minorile e con il politically correct sempre in agguato.

Francesco Moscato

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