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Musica classica, è vero che ascoltarla ti rende più produttivo al lavoro? La risposta da uno studio inglese

Published by
Virginia Grozio

Ascoltare musica classica al lavoro rende più produttivi? La risposta è sì, come conferma uno studio inglese. Scopriamone tutti i dettagli. 

La musica classica (Blueshouse.it)

Quando desideriamo svagarci, sollevare l’umore, darci un po’ di carica oppure farci emozionare, la musica è una perfetta compagna, pilastro della vita di tantissimi. Fonte inesauribile di emozioni, ascoltare la nostra playlist preferita può davvero cambiarci la giornata: ci sono i più romantici che amano le più smielate canzoni italiane, quelli che hanno il ritmo nel sangue e adorano ascoltare generi come reggaeton e dance e quelli che, invece, non resistono all’energia del rock e del metal.

In ogni caso, la musica attiva diverse aree del cervello, non facendo altro che stimolare il rilascio degli ormoni del piacere e, proprio per questo, ci fa sentire così bene: ascoltarla porta a effetti positivi immediati (scopri qui un focus sulla connessione tra musica e piacere fisico). Se i diversi ritmi musicali possono influenzarci in modo differente, secondo un recente studio, il merito della musica classica sarebbe quello di aumentare la produttività sul lavoro. Scopriamo nel dettaglio questa ricerca.

Musica classica e la produttività al lavoro: lo studio

Ascoltare musica classica – (Blueshouse.it)

La musica classica non fa che incrementare la produttività al lavoro, come hanno confermato di recente i ricercatori inglesi. A condurre questa ricerca è stata la psicologa Becky Spelman e l’emittente Scala Radio, che hanno scoperto come accompagnare le giornate di studio e lavoro con la musica classica aumenterebbe la produttività di circa il 15%.

Per arrivare a questo dato è stato condotto un sondaggio su 2 mila dipendenti, scoprendo come circa la metà ascolti la musica lavorando: di questi, la metà avrebbero avuto benefici da questa abitudine, l’altra metà, invece, avrebbe riscontrato come la musica tende a distrarre. Poi, nello studio è stata prevista un’altra sperimentazione: ad alcuni soggetti è stato chiesto di trascrivere un testo di 600 parole, dividendole in due gruppi. Uno ha eseguito il compito senza musica e l’altro con la musica classica, impiegando rispettivamente 20 minuti e 59 secondi e l’altro 17 minuti e 42 secondi. In percentuale, il secondo gruppo, grazie alla musica classica, ci avrebbe messo il 15% in meno del tempo del primo gruppo per svolgere il compito (scopri qui la musica con cui ridurre l’ansia). Quindi, non resta che ascoltare un brano di Bach oppure Beethoven la prossima volta che si apre il pc al lavoro per toccare con mano gli effetti sulla nostra produttività.

Ascoltare musica lavorando: cosa sapere

Se la musica classica pare essere il genere migliore per aumentare la produttività sul lavoro, ogni persona deve testare sul campo e capire qual è la tipologia più adatta a lei. In generale, pare che ascoltare la musica lavorando funga da sottofondo bianco grazie al quale staccarsi dall’ambiente circostante che può essere rumoroso, come per esempio un ufficio pieno di colleghi.

Per molti lavorare con la musica è un potente antistress con cui le ore passano più veloci, alleato per aumentare la produttività, la concentrazione e il buon umore. Tantissimi lavoratori prediligono canzoni strumentali e dal ritmo calmo.

Virginia Grozio

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