“L’Eredità”, una scena del genere non si era mai vista in tanti anni di messa in onda del programma: nemmeno Marco Liorni è riuscito ad aiutare il concorrente.
Un format che va in onda da oltre vent’anni, quello del preserale di Rai 1. L’edizione di quest’anno, tuttavia, è partita nel segno dell’incertezza. Fino all’ultimo, infatti, non era chiaro se a prendere il posto di Flavio Insinna sarebbe stato Marco Liorni o Pino Insegno.
Alla fine, è stato proprio il conduttore di “Reazione a catena” – programma che ha macinato ascolti fino allo scorso dicembre – a “spuntarla” sul rivale. Dopo i successi racimolati grazie al quiz televisivo estivo, Liorni si è guadagnato la promozione da parte dei vertici di viale Mazzini.
Fin dal principio, la corrente edizione de “L’Eredità” è partita col botto in termini di share. Sebbene determinati cambiamenti di struttura, tutt’oggi, parrebbero non convincere i telespettatori, abituati al format portato al successo da conduttori quali Carlo Conti e Fabrizio Frizzi.
Persino l’insostituibile step finale del gioco – la Ghigliottina – sembrerebbe stia causando qualche perplessità nel pubblico che segue “L’Eredità”. L’ultimo siparietto di tal genere, a questo proposito, si è verificato durante la puntata del 26 gennaio scorso.
Cinque termini apparentemente scollegati, ma che hanno in comune la possibilità di relazionarsi ad una singola, specifica parola: questo il succo della Ghigliottina, step finale de “L’Eredità”. Persino l’ultima fase del gioco – quella, per intenderci, che in tanti anni di messa in onda non è mai variata -, alle volte, può però dar luogo a situazioni equivoche.
È esattamente quanto accaduto nel corso della puntata del 26 gennaio, quando seduto di fronte al conduttore Marco Liorni c’era il concorrente Daniele. In palio un bottino da 45mila euro, a patto che il finalista fosse riuscito a collegare cinque parole: eredità, mano, lasciare, campione, recupero.
Nessuna speranza di portare a casa l’ambito premio per Daniele. Il termine corretto che legava insieme i restanti cinque, “dati”, gli è stato svelato proprio da Marco Liorni. Sfumata, dunque, qualunque speranza di portare a casa i 45mila euro messi in cascina.
Ma la puntata, come spesso accade, non si è risolta nel semplice saluto finale del presentatore. Dai social, di fronte a quanto accaduto, si è sollevata una vera e propria ondata di polemiche. Riuscite ad intuire di cosa si sia trattato?
Non è la prima volta che il pubblico lamenta di mancati collegamenti tra i cinque termini della Ghigliottina. Nella puntata del 26 gennaio, ciò nonostante, si sarebbe toccato il fondo a detta di molti. La parola “dati”, come puntualmente fatto notare dai fan dei social, non dava affatto l’impressione di poter legare insieme le altre cinque.
“Impossibile da azzeccare“, e ancora “In certi casi era proprio forzata“. Insomma, una Ghigliottina che non è per niente andata giù al pubblico. E della quale si continuerà a parlare ancora per parecchio tempo.
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