La sfida attoriale di Alba Rohrwacher nell’interpretazione di un colosso del cinema parte, di grandi cambiamenti artistici: parliamo di Monica Vitti.
Interpretare figure che hanno cambiato il panorama del cinema e del teatro non è uno scherzo. Spesso la riverenza ed il rispetto per certe figure lascia da parte l’emulazione e mantiene una stalattite di silenzio e ammirazione. Ma questo non può essere vero per un artista che ha la vera intenzione di misurarsi, di essere in grado di vedere fino dove può spingersi e quanto oltre può puntare ad arrivare. In questo i grandi nomi del cinema e del teatro sono carbone in un treno a vapore, non ti permettono di rimanere fermo a fissarli se hai in te anche solo una minuscola aspirazione.
Vale in tutto, ma nel mondo artistico soprattutto. L’emulazione e la riverenza viaggiano a braccetto, e permettono quel sano equilibrio fra “posso farcela perché so farlo” e “non facciamo stupidaggini, abbiamo il coraggio a ridimensionarci“. Questa è una battaglia interiore che, in questo contesto, vive e ha vissuto Alba Rohrwacher nel nuovo film “Mi fanno male i capelli” con la regia di Roberta Torre. Una coraggiosa sfida che vedere l’attrice doversi rapportare con una grande attrice della nostra storia del cinema: Monica VItti.
Il film di Roberta Torre sarà in concorso in questa 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Un “Red Carpet” di rispetto che vedrà l’attrice solcarlo con alle spalle questa interpretazione di valore e di importanza personale e di carriera. “La Vitti è stata per me sempre un punto di riferimento per me attrice e spettatrice. Un’interprete sublime che ha nutrito il mio immaginario. In questo ruolo ho fatto entrare Monica Vitti nel mio inconscio, me la portavo dentro anche nei sogni.” Così racconta Alba Rohrwacher del lavoro svolto per il film.
Come si è arrivati a dover intrepretare una figura come quella di Monica Vitti? In un’idea molto curiosa nella quale la protagonista, Monica (non Vitti), interpretata da Alba Rohrwacher, è affetta dalla sindrome di Korsakoff, a causa della quale sta perdendo la memoria. Monica, però, è in grado di ritrovarsi solo nei momenti in cui ricrea in prima persona ed in tutti i particolari i film di Monica Vitti, che osserva continuamente attraverso al Tv.
Questo personaggio ritrova se stesso solo attraverso Monica Vitti. Una interpretazione sicuramente unica per Alba Rohrwacher che, come in uno specchio, interpreta una persona che è in grado di ritrovarsi grazie a Monica Vitti, come lei “la Vitti è stata per me sempre un punto di riferimento per me attrice e spettatrice“.
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